Qualche giorno fa ho partecipato ad un’asta su ebay dove l’oggetto in vendita era il Caccia HF, il nuovo pneumatico della Seac . L’asta si riferiva alla misura più piccola, il 75, che in realtà corrisponde a un 80, se in casa Seac non hanno cambiato sistema di misurazione dei pneumatici.
Questo fucile mi piace parecchio. Rappresenta secondo me il perfezionamento della tecnologia che sta alla base di tutti i fucili pneumatici attualmente in commercio, Airbalete a parte, con in più un serbatoio idroformato. Il che dovrebbe facilitare il brandeggio e, grazie alla lunga scanalatura orizzontale nella parte superiore, migliorare il puntamento. Sembra dimostrato, tra l’altro, che la forma a osso di seppia contenga le oscillazioni verticali successive allo sparo.
Altra caratteristica “insolita” è il diametro della canna da 11,2 millimetri. I due decimi di millimetro in più rispetto alle canne 11 degli altri fucili dovrebbero servire, mia ipotesi, a diminuire l’attrito generato dagli o’ring del pistone.
Ottime le rifiniture, in particolare impugnatura e elsa del grilletto.
L’asta su ebay è partita da zero. In tempo di crisi, poche persone si impegnano in un asta per andare a risparmiare 10 €. Il fucile in questione è nuovo da negozio. Il prezzo di vendita nei vari siti internet varia dai 190 ai 200 euro.
Fiuto l’affare e tengo l’oggetto sotto osservazione per qualche giorno. A un’ora dalla chiusura dell’asta il prezzo è fermo sui 61 euro. Sto per fare la mia offerta… Poi penso alle spese da affrontare; ai soldi spesi da un anno a questa parte per la pesca subacquea; al fatto di possedere già due fucili ad aria, un 98 e un 70 e di averli modificati fino ad ottenere prestazioni strabilianti; penso a un sacco di cose…
E lascio perdere l’asta.
Alla fine un utente riesce ad aggiudicarsi il Caccia HF a 83 euro. Ha fatto un mega affarone. In pratica l’ha pagato a meno della metà del suo valore di mercato, probabilmente meno del prezzo di costo. Beato lui. Dubito che il negozio on-line che ha messo il fucile all’asta ripeterà l’operazione in futuro.
PREMESSA: il tizio del video non sono io (anonimo rintracciato su youtube)
Questa non è farina del mio sacco. Di fatto avevo già letto qualcosa nei vari forum, ma finché il suggerimento non mi è arrivato direttamente da Dentex70, utente del forum pesca subacquea.net (al quale va il mio ringraziamento), mi ero sempre dimenticato di metterlo in pratica. Parlo del giusto movimento da fare quando si carica un fucile pneumatico lungo.
In sostanza, oltre una certa soglia di precarica ho sempre avuto difficoltà a caricare le aste da 6,5 . Diciamo intorno alle 25/26 atmosfere. Ciò non era dovuto allo sforzo necessario per portare a termine il caricamento, ma dalla difficoltà di evitare oscillazioni dell’asta. Ci vuole poco infatti a storcere irrimediabilmente un’asta da 6,5. Con quelle da 7 invece mai avuto problemi.
Normalmente, sia che usi un carichino normale che uno con prolunga, tengo la mano sinistra a mezz’asta con lo scopo di contrastarne le oscillazioni. Caricata l’asta a metà, sposto la mano sulla volata e completo la manovra di caricamento. Questa è la fase più delicata, perché oltre alla forza necessaria per completare tale manovra bisogna evitare di portare l’asta fuori asse.
Il consiglio che ho messo in pratica nella mia ultima uscita consiste nel fare forza con i muscoli dorsali. E’ l’uovo di colombo. Di fatto lo sforzo di caricamento risulta notevolmente inferiore rispetto all’uso delle sole braccia, con conseguente miglioramento nel controllo delle oscillazioni.
La cosa è più facile a farsi che a dirsi. Se anche voi avete avuto lo stesso tipo di problema, cercate di ricordarvene la prossima volta che caricate un fucile in acqua. Il resto viene da se.
L’ultima volta che sono entrato in acqua è stato lunedì scorso. Se Dio vuole, la prossima volta sarà a fine settembre. Questi giorni sono straimpegnato con il mio lavoro, e nei pochi minuti liberi a disposizione preferisco non far mancare la mia presenza in famiglia.
Certo la voglia non è poca. Nelle ultime tre uscite in pesca mi sono tolto qualche piccola, microscopica, soddisfazione. E così soffro non poco all’idea di dover interrompere per più di due settimane il mio umile trend positivo.
Ho voglia di volare sott’acqua. Non sono matto, fin da bambino ho sempre associato il nuoto subacqueo al volo, e nei miei sogni notturni mi capita spesso di vedermi volare sotto la superficie, come se al posto dell’acqua ci fosse aria, riuscendo a respirare tranquillamente.
Fortunatamente qualche volta durante la pausa pranzo riesco a fare delle passeggiate tra gli scogli, con l’attrezzatura da spinning al seguito. Una mezz’oretta di lanci solitamente improduttivi. Negli anni passati a settembre si vedevano spesso le lampughe in caccia. Quest’anno ancora niente.
Ma ciò che mi importa veramente è stare a contatto col mare.
L’ultima volta, in mezzo alla schiuma che vedete nel filmato, devo aver beccato qualcosa di interessante. Forse una riccioletta o forse una spigola. Diciamo che tirava come una riccioletta, ma in mezzo alla schiuma aveva il colore di una spigola. Un po’ di multifibra (power-pro da 15 libre) sbobinato dal mulinello e poi track! Ancoretta dell’artificiale (un T-Slalom della Yamashita) spezzata. Colpa della ruggine e colpa mia che trascuro la manutenzione degli artificiali. Per fortuna non trascuro allo stesso modo l’attrezzatura da pesca subacquea…
Nei prossimi giorni probabilmente dovrò rinunciare anche a queste brevi sortite tra gli scogli.
Non vedo l’ora che finisca settembre…
Lino Giordano, un affezionato lettore di questo sito, mi ha mandato le foto del suo Medi Sten 70 “Custom”. Il fucile è stato mimetizzato, dotato di un mulinello davvero bello e personalizzato nell’impugnatura. Quest’ultima sembra fatta davvero bene, non si direbbe un lavoro artigianale. Il fucile a breve verrà potenziato con X-Power e X-Runner, e a quel punto farà sfaceli, ne sono sicuro.
In attesa di trovare il tempo per scrivere un articolo approfondito, segnalo che ieri sono riuscito a provare in acqua per qualche ora il mio fucile Spark Mimetic 98 XP, potenziato con il nuovo pistone a bagno d’olio X-Runner. Caricato a 27 atm., il fucile spara delle vere cannonate pur mantenendo il rinculo a livelli molto bassi. Raffronti in termini di maggior potenza rispetto al passato (con le modifiche illustrate qui e l’aggiunta del kit X-Power) non ne posso fare, in quanto oltre all’aggiunta del pistone ho provveduto a eliminare il blocco variatore, modifica che già da sola garantisce un certo guadagno di prestazioni. Ciò che invece balza subito all’occhio è la maggior scorrevolezza del pistone in fase di caricamento. La differenza è evidente, ed agevola non poco l’operazione di inserimento dell’asta. In aggiunta alle suddette modifiche, ho provveduto ad inserire all’interno del fucile una miscela di olio SAE10 e CRC MARINE al 25% circa. La cosa può sembrare strana, ed in effetti quando questo suggerimento mi è stato dato da un amico del forum pescasubacquea.net ho espresso qualche perplessità. Le tre cose messe insieme (rimozione blocco variatore, nuovo pistone X-Runner e miscela lubrificante) sembrano tuttavia funzionare molto bene. Ne sa qualcosa un sarago, piccolo a dire il vero, centrato con un tiro mezzo mirato e mezzo istintivo a tre metri di distanza. Ho fatto in tempo a tirare il grilletto e vedere istantaneamente il pesce in sagola. Un tiro fulmineo.
E’ la Micromask della Techinisub. Ammetto di essere stato abbastanza fortunato, infatti la maschera giusta l’ho trovata al terzo tentativo, mentre conosco persone che prima di trovare qualcosa di decente hanno speso cifre importanti.
Io ho iniziato la mia avventura con pesca subacquea utilizzando una maschera nera che già avevo e che in precedenza indossavo per lo snorkeling. Era una Cressi “occhio-qualcosa”. Per lo snorkeling andava bene, per la pesca subacquea insomma. Aveva alcuni difetti: 1) le lenti abbastanza distanti dal volto, con scarsissimo, se non nullo, campo visivo verso il basso; 2) dopo un paio d’ore di pesca iniziava a farmi male; 3) mi stampava sul volto un bel segno che durava alcune ore; 4) perfetta per vedere da vicino ma con un discreto effetto tunnel in lontananza.
Dopo averla utilizzata per sette mesi decido di comprare una maschera nuova. La scelta cade sulla Occhio Plus, sempre della Cressi. In negozio sembrava perfetta: distanza ridotta tra lenti e volto, dimensioni minimali, grande campo visivo, volume interno ridotto, silicone abbastanza morbido, telaio leggero, cinghie basculanti e buona tenuta sul mio volto.
Peccato che in acqua si è rivelata un disastro. Precisiamo: si tratta di un parere soggettivo. Sono sicuro del fatto che un sacco di persone con la Occhio Plus si trovano benissimo. Purtroppo con me non è andata bene per niente. L’ho usata in acqua una decina di volte, ma senza mai riuscire a trovare la giusta regolazione. Se stringevo troppo le cinghie mi faceva male sulla fronte, se le lasciavo larghe mi entrava acqua da tutte le parti. Se le mettevo su una posizione intermedia, mi entrava comunque un po’ d’acqua e mi faceva male dopo qualche ora. E dovevo stare attento a non muovermi bruscamente o a fare qualche smorfia, pena l’allagamento. Un supplizio. E un vero peccato, perché in fatto di campo visivo (anteriore, laterale e inferiore) se la cavava egregiamente.
Dopo aver potenziato il mio fucile subacqueo Spark Mimetic 97 con il kit sottovuoto X-Power, ho deciso di provare ad incrementare ulteriormente le prestazioni con il pistone a bagno d’olio X-Runner. In realtà non sono alla ricerca delle prestazioni pure, ma di un maggior comfort in fase di caricamento.
Allo stato attuale sto utilizzando un’asta da 6,5 mm. con precarica di 26 atm. Lo sforzo di caricamento non è eccessivo rispetto alle mie capacità, tuttavia faccio fatica a tenere l’asta dritta, vuoi per l’attrito che offre il pistone, vuoi per il fatto che le aste da 6,5 sono fisiologicamente più elastiche di quelle da 7.
Con il pistone X-Runner dovrei diminuire l’attrito sia in fase di caricamento che di espulsione dell’asta. La ragione di tale miglioramento consiste in primo luogo nell’utilizzo di un particolare grasso al teflon (fornito insieme al kit) confinato in una gola compresa tra due o’ring. Grazie a questo stratagemma gli o’ring rimangono costantemente lubrificati da una patina di teflon, materiale di cui ben si conosce la capacità di diminuire gli attriti. Oltre a questo è stato rettificato il diametro delle sedi degli o’ring, con conseguente diminuzione dell’area di contatto tra o’ring e superficie interna della canna. Il tutto a vantaggio delle prestazioni.
L’X-Runner appare decisamente robusto e preso in mano sembra più pesante di un pistone standard (caratteristica che non saprei dire se possa influire negativamente sulle prestazioni). Abbastanza “strana” la guarnizione a labbro di colore blu, decisamente più rigida di quella normalmente montata negli altri pistoni attualmente in commercio.
Insieme al pistone ho acquistato l’asta nuda X-Shaft Free da 7 mm., la quale dovrebbe garantire una gittata maggiore rispetto all’asta da 6,5, a fronte di una velocità iniziale inferiore. Questo a parità di precarica. Essendo tuttavia più rigida, l’asta da 7 dovrebbe consentirmi di caricare il fucile con qualche atmosfera in più. Inizialmente proverò con 28 atmosfere, più avanti si vedrà.
Il kit è stato acquistato senza l’apposita boccola di ammortizzo, già presente nella volata sottovuoto X-Power.
Ovviamente sarà mia cura tenervi informati sui risultati delle mie sperimentazioni.
La faccio breve: ieri questo blog ha raggiunto le 80 visite giornaliere. Record assoluto da quando ho deciso di mettere in rete le le mie esperienze inerenti il mondo della pesca (molto) amatoriale.
Ottanta visite giornaliere sono niente. In passato ho gestito siti con più di 800 visite giornaliere, e continuo a registrare una media di 150 visite al giorno in un sito che non aggiorno più da quasi un anno.
Tuttavia queste 80 visite mi fanno un enorme piacere. Prima di tutto perché non me le aspettavo. Questo blog è nato da poco. E non tratta argomenti di larghissima diffusione. Fare 80 visite al giorno senza parlare, chessò, di suonerie per cellulari o di risorse gratuite non è facile. A meno che non si ricorra a tecniche S.E.O. particolarmente spinte.
In più, alcuni utenti hanno sottoscritto i feed del sito, mentre altri hanno preso a visitare regolarmente le pagine e lasciare commenti nei vari post.
Tutto questo mi gratifica. E spero tanto che le cose continuino ad andare avanti in questo modo…
Io d’estate lavoro. Per me le ferie d’agosto sono un’utopia, e non potrebbe essere diversamente visto che lavoro in Gallura. E mentre i pescatori subacquei di tutta Italia di solito concentrano le loro uscite in questo periodo, sfruttando appunto le ferie, io mi devo accontentare di un’unica uscita settimanale, quando va bene.
Certo, lo so, sono un privilegiato. Abito a pochi passi dal mare, in Sardegna per giunta. Tuttavia avrei una gran voglia di concedermi qualche settimana di meritato risposo estivo, eventualità che per far si che possa verificarsi dovrei perdere il posto di lavoro…
Le mie ultime due battute di pesca si sono svolte nei pressi di una delle spiagge più famose del mondo, frequentata da VIP, gente del posto e frotte di turisti, e con un bel assembramento di mega yacht ancorati davanti alla spiaggia. Per avere un po’ di tranquillità è necessario entrare in acqua in prossimità del sorgere del sole. Per fortuna l’estremità orientale della baia è poco frequentata da barche e gommoni, perlomeno fino all’ora di punta. Il fondale non supera mai i 6 metri, anche a qualche centinaio di metri dalla costa.
In queste due battute di pesca ho potuto testare il sistema X-Power (vedi tutti i post dedicati a questo argomento) in modalità corretta, con la guarnizione per l’asta da 6,5 mm. Nella prima battuta ho usato per l’impiombatura un monofilo Asso Tripla Forza da 1,04 mm, mentre nella seconda ho provato il diametro 0,91. Dico subito che con il secondo mi sono trovato meglio, ed ho avuto l’impressione di leggero miglioramento delle prestazioni. L’asta utilizzata è del tipo “nudo”, con foro per l’impiombatura sotto l’aletta ed assenza di codolo, anello di battuta e scorri sagola.










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