banner gft e1290408435828 Intervista a Tony di Carbonio G.F.T.Questa volta le 10 domande di pescafacile.com vanno a uno dei protagonisti assoluti dell’evoluzione tecnica delle attrezzature per la pesca subacquea e dell’apnea: Tony, socio fondatore della Carbonio G.F.T., l’azienda che produce pale in carbonio di alta qualità, costruite con tecnologie aeronautiche a prezzi decisamente vantaggiosi. Caratteristica importante: 100% Made in Italy.
Tony ci regalerà a fine intervista un’importante anticipazione, uno scoop assoluto che non potrà non rendere felici tutti i pescatori che hanno avuto modo di apprezzare la qualità dei prodotti GFT.

PF) Da quanti anni pratichi la pesca subacquea? Hai mai fatto agonismo?
GFT) Praticamente da sempre. Ho ricevuto il mio primo fucile all’età di 9 anni (polpone). Non ho mai fatto agonismo.

PF) Quali sono i tuoi record?
GFT) Non ho record

PF) Descriveresti il tuo modo di pescare? pratichi l’aspetto, l’agguato o il razzolo? parti da terra o usi il gommone? bassofondo o quote operative “importanti”?
GFT) ho praticato questa disciplina sino all’età di 35 anni, oggi ho 42 ed ho dovuto abbandonare per problemi di salute. Mi piacevano molto agguato e tana. Le mie quote operative erano entro mt 15 metri nella pesca e mt 25 in apnea.

PF) A volte il pescatore subacqueo viene visto come una sorta di predone del mare, vittima del discredito creato dai tanti bracconieri notturni. Eppure tra le tante tecniche di pesca, quella subacquea è l’unica veramente selettiva e quella fisicamente più impegnativa e pericolosa. Secondo te per quale motivo non si riesce a dare a questa disciplina un carattere più nobile, una migliore accettazione sociale?
GFT) Ci saranno sempre critiche ed elogi in tutte le discipline ed in tutto ciò che è pubblico, fa parte del gioco. Quando se ne parla è sempre positivo. Le arti marziali esistono da sempre, dipende sempre da quale prospettiva diamo un giudizio. Io di natura sono ottimista e guardo positivo.

PF) Ritieni le gare di pesca subacquea siano dannose per l’ambiente marino? Ritieni corretta la gestione dei parchi marini all’”italiana”?
GFT) Ritengo la gare di pesca sub di grande insegnamento. Se tutti riuscissero a portare le regole di una gara in una battuta di pesca per passione, avremmo molti meno incidenti e salvaguardia dell’ambiente.

PF) Secondo te la crisi economica in atto ha colpito anche il settore della pesca in generale, e di quella subacquea in particolare?
GFT) La crisi ha colpito tutti, ma ritengo la pesca sub in grande espansione sotto tutti i punti di vista. Per questo motivo ci ho investito e continuo a farlo : -)

PF) Secondo te quali sono i prodotti più innovativi degli ultimi anni nel settore della pesca subacquea?
GFT) Non parlerò dei prodotti innovativi nello specifico, ma ho visto maggiore interesse e conoscenza e soprattutto voglia di far sempre meglio.

PF) La GFT è una bella realtà. Soprattutto è una bella realtà Italiana. Hai mai avuto la tentazione di spostare all’estero la produzione?
GFT) Siamo in fase d’ampliamento. Mi è venuta l’idea ed ho anche avuto proposte estere, ma credo molto nel made in Italy e negli Italiani, che ritengo un popolo geniale.

PF) La GFT nel settore della pesca sub continuerà a costruire soltanto pinne in carbonio o pensi di diversificare la produzione?
GFT) Solo pinne??? Siamo solo all’aperitivo, il pranzo deve ancora essere servito : -)

PF) Cosa tieni in serbo per il futuro? puoi regalare una notizia in anteprima per gli utenti di pescafacile.com?
GFT) Certo che lo faccio. Come novità già in produzione abbiamo il mimetico permanente su pale in carbonio e vtr. Come anteprima mai detta prima ti dico che stiamo lavorando sodo su monopinna e fucile GFT : – )
Saluti Tony

Ringrazio Tony per l’intervista e per l’anticipazione che ci ha voluto regalare. Sinceramente, non vedo l’ora di vedere le immagini del fucile subacqueo made in G.F.T.. Sono sicuro si tratterà di un prodotto davvero ben fatto. Per quanto riguarda quelle pale in carbonio con mimetismo permanente mi sa che… : -)



finale xpower e1288680178992 Nuovo Finale Universale STC per asta nuda

Se per la pesca subacquea utilizzassimo lo stesso sistema di numerazione degli aggiornamenti con il quale si identificano le evoluzioni di un software informatico, questo finale universale per aste nude basterebbe per rinominare il kit STC in X-Power 2.0.
Le novità introdotte sono infatti sostanziali, e come per il nuovo pistone X-Runner non si tratta di un semplice maquillage.
Il finale universale per aste nude si avvale ora di un bussolotto interno intercambiabile in materiale plastico (ertacetal). Ogni bussolotto corrisponde a un diametro d’asta diverso, quindi lo stesso finale può essere utilizzato con aste da da 6,5, 7 e 8 mm.
Per svitare il bussolotto è sufficiente una monetina o un oggetto analogo.
I vantaggi di questa soluzione sono presto detti. Anzitutto il costo. Non è necessario ora avere finali diversi per aste diverse. Ne basta uno con i bussolotti appropriati a disposizione.
Il peso del finale è ora sensibilmente inferiore (11,1 gr. contro i 15,4 del “vecchio” finale), oltre a essere più corto di qualche millimetro.
Ma il miglioramento dal quale trarremmo maggior beneficio è la notevole riduzione dell’attrito in fase di caricamento. Con il vecchio finale infatti l’asta, se non perfettamente perpendicolare rispetto all’asse del fucile, tendeva a impuntarsi (“grippare”), rendendo difficoltosa la manovra, e questo per via dell’attrito tra l’alluminio del finale e l’acciaio dell’asta. Con il bussolotto in ertacetal invece l’attrito è notevolmente ridotto, consentendo un caricamento più semplice e continuo.
Il minor attrito del materiale plastico ha consentito, tra l’altro, una ulteriore riduzione del diametro interno del finale, con indubbi vantaggi dal punto di vista della precisione in fase di tiro.
Infine, anche sul fronte silenziosità il miglioramento è tangibile. Lo sfregamento tra acciaio e materiale plastico produce un rumore decisamente più contenuto e ovattato rispetto a quello prodotto dall’accoppiata acciaio/alluminio.
Insomma, si tratta di un’evoluzione importante, i cui effetti avrò modo di valutare in una prossima prova in mare.

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pistone x runner alte prestazioni e1288435277310 Nuovo pistone X Runner Alte Prestazioni

Quello che vedete in foto è il nuovo pistone per fucili pneumatici ad alte prestazioni prodotto da STC Italia. Si tratta di prodotto innovativo, che racchiude e riassume molte di quelle intuizioni che tanti smanettoni del fucile pneumatico hanno provato a realizzare artigianalmente.
Come potete vedere nelle foto riportate in coda all’articolo, il pistone STC è il più piccolo della serie. Più corto e leggero persino del pistone Mares, quello che fino ad ora è stato considerato il miglior pistone per fucili pneumatici, sia per canna 11 che per canna 13. Il pistone Mares pesa infatti 8,2 gr., contro i 7,2 gr. del pistone STC e gli 11,2 gr. del “vecchio” X-Runner Standard (che tuttavia nella sua ultima versione ha subito un leggero “dimagrimento”).
La massa ridotta del pistone X-Runner AP dovrebbe garantire prestazioni migliori e un minor stress da impatto nella boccola di ammortizzo. L’assenza della guarnizione a gonnella garantisce invece minori attriti, caratteristica che unita alla presenza di un lubrificante nella gola tra i due oring toroidali concorrono a incrementare la velocità di espulsione dell’asta.
Ultima caratteristica degna di nota è la presenza di un microforo nella parte anteriore del pistone, la cui funzione è quella di evitare l’effetto “ventosa” sul codolo dell’asta. Inutile dire che anche questa caratteristica concorre al miglioramento delle prestazioni.
Con il pistone X-Runner Alte Prestazioni la STC ITalia farà sicuramente contenti tutti quei pescatori che armati di trapani, mole, lime e quant’altro sottoponevano i pistoni dei propri fucili a un dimagrimento forzato, compromettendone a volte l’integrità e la tenuta.
Seguirà a breve la prova in mare…

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DSCN4312 1024 e1288084425160 Nuovi prodotti STC da testare

Ieri mi sono arrivati alcuni nuovi prodotti STC pronti per essere testati. Si tratta del pistone ad alte prestazioni e del finale universale per asta nuda, con relativi bussolotti intercambiabili.
Pubblicherò a breve una recensione dettagliata e, appena avrò modo di entrare in acqua, il test completo.


Articolo di Fabio Mura

gommoncino 225x300 Fabio: Scooter e gommoncino, una valida alternativa al gommoneUno dei problemi delle zone dove io pesco è che poter raggiungere in gommone determinate zone di pesca devo fare anche 15 miglia di navigazione dallo scivolo più vicino, in alternativa posso anche  arrivarci tranquillamente davanti in macchina e poi raggiungere i posti con l’aquascooter,  però queste zone sono comunque a largo e andare li con uno scooter e boetta non è il massimo, anche perche, oltre all’apprensione dovuta al fatto che una boa in mezzo al mare è di sicuro inaspettata dai naviganti,  è necessario avere appresso un po’ di tutto. Gia qualche anno fa si vedevano in giro plancette autocostruite e anche le prime di serie, tutte molto belle ma non adatte alla mia idea, che era quella di portarmi appresso tre fucili, il gps, l’igloo, e altro. Un giorno di agosto, zona Palau, decisi di sera di andare a visitare a nuoto un posto, semi sicuro dalle eliche, ma per non sbagliare, visto che portavo appresso un amico a fare da spettatore organizzammo una canoa della sevylor a 2 posti  con issata la bandierona sub e con il compito dell’amico al trascinarla appresso con qualche metro di sagola, dentro ci buttai il 110 e via, la canoa scivolava a meraviglia e come boa era più che vistosa, dopo un paio d’ore, l’amico non stava bene e lo feci salire in canoa, tirandomelo dietro al rientro, e notai che la canoa era molto leggera da tirare pur  con un carico di 80 chili… Finite le vacanze, pensavo a questa situazione ed al fatto che avrei potuto utilizzare una canoa non grande al posto della boa. Iniziai a spulciare  il sito della sevylor per vedere le canoe monoposto che potevano fare al caso,  fino a quando non mi imbattei nella plancetta dei sogni, in pratica un gommone di 119 x 70 cm per la tenuta di 75 chili, rapida ricerca on line e la ordino. Dopo qualche uscita iniziai  a delineare meglio come allestire l’attrezzo.
Considerato che si tratta di  un piccolo gommone acquisto un ancorotto ad ombrello inox di 700 gr, lo corredo di un metro di catena inox molto piccola e poi sagolone  avvolto in avvolgisagola,  questo perchè con maretta non va bene la sagola con un classico chilo di piombo, si consuma sfregando le rocce e ara sulla poseidonia, invece cosi sono a posto.
Ci aggiungo qualche anello in plastica  con fermo elastico, si possono così portare tutti i fucili che ci servono, qualche moschettone e via in mare con lo scooter così atrezzato: Continua…


DSCN42931 e1287552479356 Prova: Pinne in Carbonio GFT Bassofondo SoftChe dire? Un altro pianeta. Ho avuto modo di provare le Pinne GFT Bassofondo Soft, con scarpetta Salvimar Delta One, durante le mie ultime due uscite in pesca. Il modello, così come la durezza “soft”, mi sono state consigliate direttamente da Tony di GFT, persona cordiale e disponibile.
Personalmente avevo adocchiato le pale Agguato, modello 2010, tuttavia Tony, basandosi sulle informazioni da me fornite circa la mia struttura fisica e il mio modo di pescare, ha ritenuto più adatte per il sottoscritto le pale Bassofondo Soft, che tra l’altro tra tutti i modelli a catalogo sono quelle con il prezzo più abbordabile.
Le ragioni che mi hanno spinto a puntare deciso sulle pinne in carbonio derivano dal disagio che provo in situazioni di forte corrente/vento/onde. Di fatto, sia con le Cressi Gara LD che con le Sporasub Elite, nelle situazioni poc’anzi descritte ho l’impressione mi muovermi alla velocità di una medusa, soprattutto se devo percorrere lunghe distanze. Per quanto riguarda lo stacco dal fondo invece, non essendo un profondista, non ho fino ad ora sentito l’esigenza di una pinna maggiormente performante.
Durante la mia prima prova mi sono ritrovato a pescare tra le onde di una bella grecalata. Non si trattava della situazione ideale per provare un nuovo prodotto. Ciononostante mi sono subito reso conto che contro la musica era cambiata, decisamente. Ho dovuto affrontare tra l’altro un situazione abbastanza rischiosa. In una baietta caratterizzata da un fondale sul metro e mezzo sono stato investito trasversalmente e inaspettatamente da delle onde inquietanti, che mi hanno sbattuto e capovolto la plancetta Shardana davanti alla maschera. Non oso immaginare quali conseguenze avrei potuto subire se la plancetta, rigida e pesante, mi avesse colpito con quella violenza. Inverto la rotta – incurante della sorte della plancetta – riuscendo a incunearmi nelle onde che seguivano, fino a portarmi in una zona tranquilla. Le pinne, in questo caso, mi sono state d’aiuto. Probabilmente anche con quelle in polimero sarei riuscito a cavarmela, tuttavia le pinne in carbonio ti danno una sensazione di maggior spinta e sicurezza.

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fac3 jd1 p0379 031 150x150 Nuovi prodotti STCfbn4 md1 p0299 03 150x150 Nuovi prodotti STCfinale x power 150x150 Nuovi prodotti STCfbn4 mb1 p0299 03 150x150 Nuovi prodotti STCfac3 sh3 p0379 08 150x150 Nuovi prodotti STCfbn4 fc4 p0299 02 150x150 Nuovi prodotti STCfac3 ql8 p0379 03 150x150 Nuovi prodotti STC

In attesa di poterli toccare con mano, mostro una breve carrellata dei nuovi prodotti STC. Partendo da sinistra in alto verso destra, abbiamo:

- I nuovi codoli “rinforzati”
- Il nuovo pistone X-Runner per Omer Airbalete
- Nuovo finale “Universale” per asta nuda
- Nuovo pistone X-Runner per fucili sottovuoto
- Bussolotti in materiale plastico per finale “universale”
- Pistone X-Runner ridisegnato
- Nuova rondella di battuta in Titanio per aste con codolo

Tanta bella roba, come potete vedere. In particolare, sarei curioso di provare i nuovi pistoni, che hanno subito un deciso restyling, con “dimagrimento” della parte meccanica e micro foro di sfiato per evitare l’effetto “ventosa” sul codolo dell’asta. Il pistone specifico per sottovuoto non ha la guarnizione a tazza e risulta ancora più leggero di quello per canna allagata (potendo rinunciare alla sede metallica per l’oring eliminato): dovrebbe risultarne un bell’incremento di prestazioni.
Vi terrò informati.


muta seac e1287249477749 Seac Skin Camo / Flex, la mia nuova muta

L’immagine, mi rendo conto, ha in se qualcosa di macabro. Sembra un cadavere stampato negli scogli…
Finalmente sono riuscito a farmi la nuova muta invernale. Nella mia personale lista dei desideri avevo messo una muta su misura, ma il budget è quello che è, e alla fine ho optato per questo “ibrido”. La giacca infatti è una 7 mm. Skin Camo, mentre i pantaloni sono da 5 mm. vita alta Camo Flex: i miei primi pantaloni vita alta.
Ho provato soltanto i pantaloni – troppo presto dalle mie parti per la 7 mm. – che ho trovato morbidi e di facile vestizione. La muta è in foderato esterno e spaccato interno a cellula aperta. Pratici i rinforzi sulle ginocchia. Si tratta a mio avviso di un ottimo prodotto, con un rapporto qualità / prezzo decisamente vantaggioso (anche perché ormai fuori produzione…). Peccato che la giacca abbia la chiusura a singolo alamaro.
Perfetto, come potete vedere dalla foto, il mimetismo.


evo air 7 1024 150x150 Foto Live del Seatec Evo Airevo air 6 1024 150x150 Foto Live del Seatec Evo Airevo air 5 1024 150x150 Foto Live del Seatec Evo Airevo air 4 1024 150x150 Foto Live del Seatec Evo Airevo air 3 1024 150x150 Foto Live del Seatec Evo Airevo air 2 1024 150x150 Foto Live del Seatec Evo Air

Ecco pubblicata una piccola gallery dell’Evo-Air, il nuovo kit Seatec per fucili pneumatici. Funziona con la tecnologia a oring mobile, ossia con rilascio dell’oring in fase di sparo. Tale tecnologia dovrebbe permettere attriti ridotti e conseguentemente un miglioramento delle prestazioni. Dalla persona che mi ha inviato le foto ho ricevuto tuttavia un feedback non positivo, dovuto ad alcuni inconvenienti tecnici, che riporto per dovere di cronaca: elevato attrito in fase di caricamento, screpolatura e fuoriuscita dell’oring in fase di sparo. Mi riservo pertanto di sospendere giudizio e impressioni in attesa di poter provare in prima persona il prodotto.