Ho dovuto mettere momentaneamente da parte il Mirage 84, oggetto della mia ultima prova, in attesa di dotarlo nuovamente di un asta da 7 mm. (in sostituzione di quella lasciata sotto uno spacco). Ne ho pertanto approfittato per dare una ripassata al mio spark 98.
Nella foto non si nota, ma ora il serbatoio, già protetto da uno strato di nastro isolante, è completamente rivestito di una guaina in pvc termoretraibile.
A metà serbatoio si nota un leggero ispessimento, frutto dell’applicazione di tre strisce di polistirolo (due ai lati e una sotto), spesse ognuna pochi millimetri. In questo modo dovrei aver reso il fucile particolarmente leggero in acqua, anche se leggermente negativo in punta.
Purtroppo la maledizione che quest’anno mi perseguita (ennesimo disguido) mi ha impedito di provarlo in acqua la scorsa domenica. Confido di provarci questo fine settimana.
Nel frattempo sto lavorando su un fucile che chiamerò “spigolaro” (e che sarà pronto fuori stagione, purtroppo). Sto inoltre cercando l’offerta giusta per dotarmi di uno Sten 100 ultima versione.
Vi terrò informati.
È disponibile presso il sito Sporasub, a questo link, il nuovo catalogo 2011.
La novità principale è il nuovo computer SP1, dedicato alla pesca subacquea. Si tratta di un’evoluzione (o miglioramento) dell’Omer Mik 1, al quale è stato aggiunto il calcolo automatico del tempo di recupero (caratteristica particolarmente richiesta dai “profondisti”) e il raddoppio della memoria che tiene traccia delle immersioni (200 pisizioni). Disponibile in due colorazioni: totalmente nera o in un inedito nero/verde (personalmente preferisco la prima). Tutto questo costa 50 € in più rispetto al prezzo di acquisto del Mik1.
Molto belle le mute della serie Reef Camu, specificatamente sviluppate per i fondali tropicali. Interessante la monopezzo da 1,5 mm bifoderata, che a mio avviso potrebbe essere utilizzata come sopra muta mimetico nel periodo invernale.
Le Sea Weed invece sono costruite con il 70 di neoprene foderato/spaccato e al 30% di neoprene liscio/spaccato. Il tutto ricoperto da un’efficace mimetizzazione fotografica, inedita sul neoprene liscio. Particolarmente curate le rifiniture.
Lo schienalino Quick Release si contraddistingue per la possibilità di potersene liberare, in caso di difficoltà, agendo su un unica fibbia. Intuizione avuta da molti pescatori, me compreso, che modificano il tal modo il proprio schienalino. Per il resto si tratta di un prodotto classico, particolarmente ben fatto e con piombi personalizzati (e presumibilmente più costosi del normale).
Carina in fine la plancetta gonfiabile Patriot, dotata di doppia camera d’aria, sagola elastica e bandierina rotabile a 360°.
AGGIORNATO IL 30.03.2011
Segnalo che è stato reso obbligatorio, per chi pratica pesca sportiva da terra o subacquea, la registrazione entro il 30 Aprile 2011 al ministero delle politiche agricole, forestali e del Mare. Il pescatore è tenuto ad esibire l’attestazione in caso di controllo da parte delle autorità preposte. Nel caso in cui non si disponga di tale attestazione al momento del controllo, non si viene multati, ma si deve sospendere l’attività di pesca ed effettuare la comunicazione, oppure presentare l’attestazione della comunicazione già effettuata nel termine di 10 giorni dall’ accertamento. Di seguito il link per la registrazione
http://pescasportiva.politicheagricole.gov.it…
I passaggi da effettuare sono i seguenti:
- Cliccare su Applicazione “Pesca Sportiva” e registrarsi come utente.
- Inserire Nome, Cognome, e-mail, password
- Non compilare il campo Ente/Azienda/Associazione/Altro
- Selezionare con il mouse l’opzione “ACCONSENTO”
- Cliccare su “ISCRIVITI”
A fine registrazione cliccare su Accesso alla Pesca sportiva e ricreativa
Aggiornamento 14.03.2011: ieri il blog ha toccato 483 visite giornaliere e quasi 6000 visite mensili. Tutto questo prima o poi finirà, anche perché ho individuato le cause di questo exploit. Intanto mi godo il momento favorevole…
Aggiornamento 11.03.2011: ieri il blog ha toccato 263 visite giornaliere e 5300 visite mensili. Il trend positivo non solo è durato a lungo, ma continua a macinare record…

Breve comunicazione di servizio. Ieri Pescafacile.com ha registrato 221 visitatori unici giornalieri.
È la prima volta che accade da quando il blog è online. Tra l’altro questo picco fa parte di un trend positivo, iniziato una settimana fa, con record giornalieri quasi costanti.
Speriamo che il trend continui. Non che questo mi porti chissà quale beneficio, ma la soddisfazione è comunque tanta.
Pubblico le foto di un prototipo di Mares Cyrano della STC, con un inedito serbatoio in fibra di carbonio. Certo la sua figura la fa: esteticamente è una meraviglia.
La fibra di carbonio, rispetto all’alluminio, è decisamente più leggera. Ha infatti un peso specifico che si aggira intorno a 1,5, contro i 2,5/2,7 dell’alluminio. Tradotto, è più leggera del 40% circa. Ha inoltre una maggiore rigidità strutturale ed è insensibile a qualsiasi tipo di ossidazione (ma non ai solventi). L’altro lato della medaglia è purtroppo la tendenza a fratturarsi, mentre l’alluminio si deforma.
Avete presente quando vi cade pesantemente un fucile negli scogli? al massimo vedete una piccola ammaccatura nel serbatoio. Nel carbonio invece, pur essendo più resistente, il danneggiamento si manifesta sotto forma di crepe.
Ora, se si crea una crepa in un recipiente sottoposto ad altre pressioni cosa può succedere? Non saprei rispondere. Immagino che se la crepa è piccola si avrà uno sfiato d’aria e un aumento progressivo delle dimensioni della crepa stessa (ma quanto veloce?). Se il danno invece è maggiore quali possono essere le conseguenze?
Devo dire infine che in alcune realtà fa fibra di carbonio viene utilizzata per costruire proprio dei tubi a pressione (ho letto qualcosa in rete), ma non saprei dire quali siano le caratteristiche strutturali. Mi è parso di capire che le fibre vengono disposte diversamente rispetto alla classica trama a fibre perpendicolari (si dice così?), con singoli fogli alternati in direzioni diverse.
Pubblico volentieri la richiesta di petizione dell’amico Paolo.
Paolo è uno che fa le cose per bene, quindi potete fidarvi tranquillamente.
Cercando ottiche sostitutive per la gopro che chiudessero l’angolo di ripresa mi sono imbattuto in vari forum americani di altri sport dove lamentavano il “problema” dell’angolo troppo spinto.
In uno in particolare si parlava della differenza tra la ripresa r5 e le altre impostazioni con il cambio di angolo da 127° a 170°.
Quindi si è parlato della possibilità di poter far rilasciare da parte della gopro un firmware per dare la possibilità per chi lo volesse di poter registrare con angolo di 127 gradi anche nelle altre impostazioni. In particolare la 720p per la 1080 e la 960.
In casa gopro sono convinti che le impostazioni originali siano le più usate, quindi secondo loro non ha senso fare un nuovo firmware per poche persone.
Perciò è nata questa petizione per poter prendere più firme possibili e convincerli che in realtà non siamo così pochi…oltre ai possibili acquirenti che potrebbero avere da parte di altri sport che avevano sottovalutato.
La possibilità ci sta ma ci vogliono quante più firme possibili!!
Non costa nulla : )
Grazie!!!
Questa settimana sarei voluto andare a pescare, ma ho l’impressione che sarò costretto a rinviare la cosa…
Notizia del 07.02.2010, vedere di seguito gli aggiornamenti.
AGGIORNAMENTO (22.02.2011):
Del nuovo fucile Salvimar se ne è già parlato qualche giorno fa (qui). Nel frattempo l’Amico Gioacchino ci ha rivelato che trattasi di una rivisitazione del del vecchio Scubapro Magnum (qui). Continuo a pensare che verrà prodotto esclusivamente nelle misure corte (ricordo il commento di un uomo Salvimar, il quale rivelava che buona parte del loro fatturato proveniva delle fiocine a mano e dagli altri prodotti venduti nei negozi delle località balneari estive). Tuttavia lo Scubapro Magnum, nella versione pro, veniva prodotto nella misura 105. Staremo a vedere.
Sempre a proposito di nuovi fucili, una piccola ditta, la LG Sub, sta ripercorrendo le orme della ormai defunta Maori Sub (a proposito, qualcuno dice che potrebbe riaprire i battenti…). La SG Sub propone fucili costruiti su impugnatura Mares, con serbatoio da 35 mm., e basati con una volata sottovuoto che sembra una via di mezzo tra il mamba e il tovarich (o della sua evoluzione, il kara-jo), con l’estetica dell’X-Power. Non mi sembra, a sensazione, niente di innovativo, anche se pare ci siano dei brevetti di mezzo. Il sito è questo.
AGGIORNAMENTO (06.01.2011):
A quanto pare la Cressi ha deciso di posticipare al 2012 il nuovo pneumatico. Pare che “non ce l’abbiano fatta” a prepararlo per il 2011. Sul nuovo fucile Mares, del quale doveva apparire qualche immagine a fine 2010 (e invece niente) continuano a saltare fuori notizie incontrollate. La più gettonata sostiene che avrà il kit x-power montato di serie.
Infine, anche la Salvimar sta pensando a un nuovo pneumatico. Niente di rivoluzionario probabilmente, prodotto nelle misure misure corte.
Ciò che dicevo nel precedente aggiornamento riguardo alla Seatec si è concretizzata da qualche mese con il kit Evo-Air, attualmente disponibile esclusivamente per fucili canna 13 e aste da 7 mm.
AGGIORNAMENTO (28.05.2010):
Mi ha risposto anche la Seatec, la quale sostiene che: “non è in programma l’uscita di un fucile pneumatico…ma di qualcosa che possa rendere più interessante e performante quello che oggi si trova sul mercato”… Che si tratti di una modifica sottovuoto? o di qualche nuovo tipo d’asta studiata specificatamente per i pneumatici? O di un serbatoio rivestito in materiale rigido galleggiante tipo i vari Gabbiano/Geko?
AGGIORNAMENTO (04.04.2010):
La Cressi mi ha risposto alla domanda che le ho posto riguardo al nuovo pneumatico. Ho chiesto se si trattasse di un nuovo prodotto o del miglioramento della linea SL. La loro risposta è stata “Probabilmente entrambe”…
Sui miglioramenti da fare nella linea SL c’è poco da sbizzarrirsi. Potrebbero bastare un grilletto più leggero e una misura intermedia tra il 70 e il 100. Sul nuovo fucile invece il riserbo è totale.
Notizia dell’ultima ora, anche Cressi sta lavorando a un nuovo pneumatico. Chissà di cosa si tratta…
Al prossimo EUDI la Mares potrebbe mostrare il nuovo pneumatico al quale sta lavorando da qualche tempo. Secondo alcune indiscrezioni si tratterà di un’evoluzione del cyrano, con nuovo serbatoio e nuova impugnatura.
Tempo fa anche la seatec lasciò trapelare l’intenzione di entrare nel mondo dei pneumatici, ma a oggi non se ne sa ancora niente.
A tutto ciò possiamo aggiungere la new entry Calibro 12, che assembla fucili su base cressi sl (con canna da 12 e grilletto alleggerito), e la nuova soluzione alla quale sta lavorando Marco Paganelli.
Insomma, dopo anni di immobilismo totale, il settore dei pneumatici sembra volersi ridestare dal torpore. Nel 2009 abbiamo avuto l’Airbalete, i nuovi Seac, l’X-Power e altre novità minori.
Cosa ci riserverà il 2010?

Quello che vedete in foto è lo sgancia sagola che ho montato nel mio Mares Mirage 84.
Il Mirage non ha uno sgancia sagola di serie (chissà per quale motivo), pertanto quasi tutti i possessori di questo fucile si adattano a trattenere le volute dell’impiombatura tramite l’ausilio di un elastico o grazie a una piattina di acciaio modellata a “coccodrillo”. Si tratta di soluzioni che a me non piacciono, principalmente per via del fatto che la trattenuta del filo non è dinamica e, secondariamente, perché sistemare l’impiombatura con questi sistemi non è propriamente comodo.
Ho adattato pertanto alla bisogna lo sgancia sagola di uno spark, fissato nell’impugnatura del Mirage tramite una vite di acciaio autofilettante. Prima di inserire la vite ho fatto un piccolo foro nell’impugnatura con il dremmel, dopo di chè ho riempito il foro con una tenace resina bicomponente (metallo liquido), al fine di consolidarne la tenuta.
Ovviamente la vite andrà avvitata fino a un certo punto, evitando di stringere lo sgancia sagola, che deve poter ruotare senza attrito. Ho poi collocato una seconda vite che fa da battuta allo sgancia sagola ed evita la rotazione completa dello stesso. In tal modo lo sgancia sagola torna in posizione automaticamente. Se non avessi adottato questo accorgimento, lo sgancia sagola avrebbe ruotato completamente, ed un suo riposizionamento a fucile carico avrebbe richiesto l’azionamento del grilletto con relativa espulsione dell’asta. Nella vite di battuta ho infilato il segmento di un todino di alluminio, tanto per rendere la cosa esteticamente accettabile.
Per poter azionare lo sgancia sagola ho dovuto “allungare” il grilletto. In pratica ho tagliato un pezzo di grilletto di un fucile Seac, incollato sul grilletto Mirage e reso tutto omogeneo tramite uno stucco bicomponente del tipo “rifà tutto”. Ho successivamente rifinito il tutto con carta abrasiva fine.
Si è reso poi necessario scavare ulteriormente l’incavo dove sistemare il filo e, infine, modificare il segmento di contatto dello sgancia sagola con il grilletto. Purtroppo nell’effettuare quest’ultima operazione ho accentuato troppo la sagomatura, con il risultato che applicando una trazione sufficientemente forte lo sgancia sagola riesce ad azionare il grilletto. Devo pertanto stare attento a non tendere troppo l’impiombatura, cosa peraltro che non si dovrebbe fare a prescindere.
Sono stato ieri all’EUDI. Mancavano un po’ di ditte come Merou, Polosub, Totem, Marea, Seatec, Best Hunter, Beuchat e via dicendo.
In due ore si poteva fare tutto il giro dalla fiera, ma si sa: tra attese, contatti, informazioni e curiosità il tempo passa.
Ho avuto varie conversazioni interessanti: con i coniugi STC (che ho potuto finalmente conoscere), Alemanni, Del Bene e con un tecnico di Salvimar, del cui stand la foto pubblicata a fine articolo ne è una corposa retrospettiva (molto fotografata).
Il tecnico Salvimar mi ha detto che il pneumatico in foto è in effetti un modello vintage, da cui il nome. Si tratta del vecchio Scubapro Magnum, che ho avuto a suo tempo per le mani, leggermente rivisitato: la testata è diversa, rossa a tronco di cono con i fori allargati e rivolti in avanti, mentre la vecchia era nera con fori piccoli e la base con una sede per un grosso o-ring che,avvitando la testata,stagnava canna e volata in un colpo solo. Il resto è identico: stessa volata e stesso grilletto con sganciasagola piccolo, mentre la culatta è trattenuta con viti al posto del vecchio tappo filettato, largo come il serbatoio. Non ho appurato se siano state apportate delle migliorie interne. Ho impugnato la versione denominata 65 e confermo la mia precedente impressione, scaturita dalla visione delle foto: troppa divaricazione indice/medio e troppa distanza dalla linea dell’asta della sella pollice/indice. Non capisco il senso di rifare questo pneumatico, ne per quale motivo lo si dovrebbe preferire alla concorrenza, a meno di innovazioni interne top secret e di un rivoluzionario cambio di struttura.
L’ultima foto è una telecamera piccolissima, la Midland Action Camera. Ha un angolo di ripresa di 140° (forse in aria?), autofocus senza zoom, scafando impermeabile fino a 30mt. Viene commercializzata da Top Sub. E’ venduta insieme ad un accessorio per il manubrio di bici e moto che diventa facilmente una staffa per fucile subacqueo (come in foto). Abbastanza pratica, anche se poi potrebbe essere necessario ruotare il video con il PC in fase di post produzione… a meno di non tenere il fucile ruotato di 90°, come faccio io. La qualita della HD è buona: in un video in cui c’è uno che spara con la pistola si può notare la grande stabilità di immagine,nonostante gli scossoni. Il della HD è 199 € compresa di tutto, credo anche di una chiavetta per scaricare io video su pc.












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