Pubblico le foto di un prototipo di Mares Cyrano della STC, con un inedito serbatoio in fibra di carbonio. Certo la sua figura la fa: esteticamente è una meraviglia.
La fibra di carbonio, rispetto all’alluminio, è decisamente più leggera. Ha infatti un peso specifico che si aggira intorno a 1,5, contro i 2,5/2,7 dell’alluminio. Tradotto, è più leggera del 40% circa. Ha inoltre una maggiore rigidità strutturale ed è insensibile a qualsiasi tipo di ossidazione (ma non ai solventi). L’altro lato della medaglia è purtroppo la tendenza a fratturarsi, mentre l’alluminio si deforma.
Avete presente quando vi cade pesantemente un fucile negli scogli? al massimo vedete una piccola ammaccatura nel serbatoio. Nel carbonio invece, pur essendo più resistente, il danneggiamento si manifesta sotto forma di crepe.
Ora, se si crea una crepa in un recipiente sottoposto ad altre pressioni cosa può succedere? Non saprei rispondere. Immagino che se la crepa è piccola si avrà uno sfiato d’aria e un aumento progressivo delle dimensioni della crepa stessa (ma quanto veloce?). Se il danno invece è maggiore quali possono essere le conseguenze?
Devo dire infine che in alcune realtà fa fibra di carbonio viene utilizzata per costruire proprio dei tubi a pressione (ho letto qualcosa in rete), ma non saprei dire quali siano le caratteristiche strutturali. Mi è parso di capire che le fibre vengono disposte diversamente rispetto alla classica trama a fibre perpendicolari (si dice così?), con singoli fogli alternati in direzioni diverse.
Pubblico volentieri la richiesta di petizione dell’amico Paolo.
Paolo è uno che fa le cose per bene, quindi potete fidarvi tranquillamente.
Cercando ottiche sostitutive per la gopro che chiudessero l’angolo di ripresa mi sono imbattuto in vari forum americani di altri sport dove lamentavano il “problema” dell’angolo troppo spinto.
In uno in particolare si parlava della differenza tra la ripresa r5 e le altre impostazioni con il cambio di angolo da 127° a 170°.
Quindi si è parlato della possibilità di poter far rilasciare da parte della gopro un firmware per dare la possibilità per chi lo volesse di poter registrare con angolo di 127 gradi anche nelle altre impostazioni. In particolare la 720p per la 1080 e la 960.
In casa gopro sono convinti che le impostazioni originali siano le più usate, quindi secondo loro non ha senso fare un nuovo firmware per poche persone.
Perciò è nata questa petizione per poter prendere più firme possibili e convincerli che in realtà non siamo così pochi…oltre ai possibili acquirenti che potrebbero avere da parte di altri sport che avevano sottovalutato.
La possibilità ci sta ma ci vogliono quante più firme possibili!!
Non costa nulla : )
Grazie!!!
Questa settimana sarei voluto andare a pescare, ma ho l’impressione che sarò costretto a rinviare la cosa…
Notizia del 07.02.2010, vedere di seguito gli aggiornamenti.
AGGIORNAMENTO (22.02.2011):
Del nuovo fucile Salvimar se ne è già parlato qualche giorno fa (qui). Nel frattempo l’Amico Gioacchino ci ha rivelato che trattasi di una rivisitazione del del vecchio Scubapro Magnum (qui). Continuo a pensare che verrà prodotto esclusivamente nelle misure corte (ricordo il commento di un uomo Salvimar, il quale rivelava che buona parte del loro fatturato proveniva delle fiocine a mano e dagli altri prodotti venduti nei negozi delle località balneari estive). Tuttavia lo Scubapro Magnum, nella versione pro, veniva prodotto nella misura 105. Staremo a vedere.
Sempre a proposito di nuovi fucili, una piccola ditta, la LG Sub, sta ripercorrendo le orme della ormai defunta Maori Sub (a proposito, qualcuno dice che potrebbe riaprire i battenti…). La SG Sub propone fucili costruiti su impugnatura Mares, con serbatoio da 35 mm., e basati con una volata sottovuoto che sembra una via di mezzo tra il mamba e il tovarich (o della sua evoluzione, il kara-jo), con l’estetica dell’X-Power. Non mi sembra, a sensazione, niente di innovativo, anche se pare ci siano dei brevetti di mezzo. Il sito è questo.
AGGIORNAMENTO (06.01.2011):
A quanto pare la Cressi ha deciso di posticipare al 2012 il nuovo pneumatico. Pare che “non ce l’abbiano fatta” a prepararlo per il 2011. Sul nuovo fucile Mares, del quale doveva apparire qualche immagine a fine 2010 (e invece niente) continuano a saltare fuori notizie incontrollate. La più gettonata sostiene che avrà il kit x-power montato di serie.
Infine, anche la Salvimar sta pensando a un nuovo pneumatico. Niente di rivoluzionario probabilmente, prodotto nelle misure misure corte.
Ciò che dicevo nel precedente aggiornamento riguardo alla Seatec si è concretizzata da qualche mese con il kit Evo-Air, attualmente disponibile esclusivamente per fucili canna 13 e aste da 7 mm.
AGGIORNAMENTO (28.05.2010):
Mi ha risposto anche la Seatec, la quale sostiene che: “non è in programma l’uscita di un fucile pneumatico…ma di qualcosa che possa rendere più interessante e performante quello che oggi si trova sul mercato”… Che si tratti di una modifica sottovuoto? o di qualche nuovo tipo d’asta studiata specificatamente per i pneumatici? O di un serbatoio rivestito in materiale rigido galleggiante tipo i vari Gabbiano/Geko?
AGGIORNAMENTO (04.04.2010):
La Cressi mi ha risposto alla domanda che le ho posto riguardo al nuovo pneumatico. Ho chiesto se si trattasse di un nuovo prodotto o del miglioramento della linea SL. La loro risposta è stata “Probabilmente entrambe”…
Sui miglioramenti da fare nella linea SL c’è poco da sbizzarrirsi. Potrebbero bastare un grilletto più leggero e una misura intermedia tra il 70 e il 100. Sul nuovo fucile invece il riserbo è totale.
Notizia dell’ultima ora, anche Cressi sta lavorando a un nuovo pneumatico. Chissà di cosa si tratta…
Al prossimo EUDI la Mares potrebbe mostrare il nuovo pneumatico al quale sta lavorando da qualche tempo. Secondo alcune indiscrezioni si tratterà di un’evoluzione del cyrano, con nuovo serbatoio e nuova impugnatura.
Tempo fa anche la seatec lasciò trapelare l’intenzione di entrare nel mondo dei pneumatici, ma a oggi non se ne sa ancora niente.
A tutto ciò possiamo aggiungere la new entry Calibro 12, che assembla fucili su base cressi sl (con canna da 12 e grilletto alleggerito), e la nuova soluzione alla quale sta lavorando Marco Paganelli.
Insomma, dopo anni di immobilismo totale, il settore dei pneumatici sembra volersi ridestare dal torpore. Nel 2009 abbiamo avuto l’Airbalete, i nuovi Seac, l’X-Power e altre novità minori.
Cosa ci riserverà il 2010?

Quello che vedete in foto è lo sgancia sagola che ho montato nel mio Mares Mirage 84.
Il Mirage non ha uno sgancia sagola di serie (chissà per quale motivo), pertanto quasi tutti i possessori di questo fucile si adattano a trattenere le volute dell’impiombatura tramite l’ausilio di un elastico o grazie a una piattina di acciaio modellata a “coccodrillo”. Si tratta di soluzioni che a me non piacciono, principalmente per via del fatto che la trattenuta del filo non è dinamica e, secondariamente, perché sistemare l’impiombatura con questi sistemi non è propriamente comodo.
Ho adattato pertanto alla bisogna lo sgancia sagola di uno spark, fissato nell’impugnatura del Mirage tramite una vite di acciaio autofilettante. Prima di inserire la vite ho fatto un piccolo foro nell’impugnatura con il dremmel, dopo di chè ho riempito il foro con una tenace resina bicomponente (metallo liquido), al fine di consolidarne la tenuta.
Ovviamente la vite andrà avvitata fino a un certo punto, evitando di stringere lo sgancia sagola, che deve poter ruotare senza attrito. Ho poi collocato una seconda vite che fa da battuta allo sgancia sagola ed evita la rotazione completa dello stesso. In tal modo lo sgancia sagola torna in posizione automaticamente. Se non avessi adottato questo accorgimento, lo sgancia sagola avrebbe ruotato completamente, ed un suo riposizionamento a fucile carico avrebbe richiesto l’azionamento del grilletto con relativa espulsione dell’asta. Nella vite di battuta ho infilato il segmento di un todino di alluminio, tanto per rendere la cosa esteticamente accettabile.
Per poter azionare lo sgancia sagola ho dovuto “allungare” il grilletto. In pratica ho tagliato un pezzo di grilletto di un fucile Seac, incollato sul grilletto Mirage e reso tutto omogeneo tramite uno stucco bicomponente del tipo “rifà tutto”. Ho successivamente rifinito il tutto con carta abrasiva fine.
Si è reso poi necessario scavare ulteriormente l’incavo dove sistemare il filo e, infine, modificare il segmento di contatto dello sgancia sagola con il grilletto. Purtroppo nell’effettuare quest’ultima operazione ho accentuato troppo la sagomatura, con il risultato che applicando una trazione sufficientemente forte lo sgancia sagola riesce ad azionare il grilletto. Devo pertanto stare attento a non tendere troppo l’impiombatura, cosa peraltro che non si dovrebbe fare a prescindere.

Sorpresa Salvimar all’Eudi Show 2011: nel 2012 verrà commercializzato un nuovo fucile pneumatico.
Apparentemente si tratta di un fucile “standard”, canna allagata, testata leggera e fori di scarico svasati e inclinati. Non si sa se sia un canna 11 o canna 13 (considerato che la testata ha una doppia sede per la rondella di aste da 8 e 7 mm., propenderei per la seconda ipotesi).
L’impugnatura appare leggermente ergonomica, ma a occhio e croce sembra avvicinare troppo la sella pollice/indice al grilletto. Immagino che con questo prodotto la Salvimar voglia coprire il segmento dei fucili da tana/razzolo. Un “secondo fucile” da portare in plancetta o un “primo fucile” per principianti.

La Calibro 12 è una giovane azienda italiana che si occupa della modifica e della personalizzazione dei fucili pneumatici. I fucili assemblati da calibro 12 ripropongono tutti quegli accorgimenti che normalmente gli appassionati di armi subacquee apportano manualmente, con in più una peculiarità esclusiva: la canna interna ha un diametro di 12 mm., la classica via di mezzo tra quelli che sono attualmente gli standard predominanti, ossia 11 e 13 mm.
Di seguito l’intervista a Peppe, titolare e “creatore” del marchio Calibro 12
Pesca Facile) Da quanti anni pratichi la pesca subacquea? Hai mai fatto agonismo?
Calibro 12) Ero soltanto un adolescente quando cominciai a maneggiare attrezzature subacquee (del resto sono nato vicino al mare). Poi ho cominciato a fare sul serio. Presi il brevetto da sommozzatore ma la caccia subacquea era nel mio DNA e mi dedicai esclusivamente ad essa, affinando le mie tecniche fino ad oggi. L’agonismo non mi ha mai attratto, conosco personaggi vicino al mondo delle gare che mi hanno descritto questi eventi in modo stimolante e divertente; ma un pò per natura e un pò per formazione amo pescare da solo… o con un compagno fidato. Vivo questo sport intimamente e ho bisogno di confrontarmi con prede con la P maiuscola. Non pesco per lavoro perciò meglio un cappotto che un carniere di pescetti.
PF) Quali sono le tue catture da record, se ti va di parlarne?
C12) Ho avuto la fortuna di catturare bellissimi esemplari. Il pesce più grosso? Una ricciola di 40 kg. presa a ferragosto del 2009. Piu di recente invece ho fulminato un dentice di 7 kg ..il 31 dicembre 2010.
PF) Descriveresti il tuo modo di pescare? pratichi l’aspetto, l’agguato o il razzolo? parti da terra o usi il gommone? bassofondo o quote operative “importanti”?
C12) In inverno vado a spigole e parto da terra, ma da Aprile/Maggio fino a Ottobre ho in acqua un gommone di mt 4.80 motorizzato con un 50 cv dotato di Eco e Gps. Non mi piace la pesca “a scorrere”, preferisco pescare a segnale su posti che già conosco. Anche se non sono un profondista in estate mi capita di pescare fondo ma cerco di non superare mai i 20/25 mt. La batimetrica che preferisco è tra i 15 e i 20 mt. Pratico molto l’aspetto e quando agguato comunque finalizzo con un aspetto.
PF) Quali sono le tue prede preferite dal punto di vista sportivo? e da quello gastronomico?
C12) Dal punto di vista sportivo il dentice è la preda che mi intriga di più, ma ormai anche l’orata e il sarago non sono da meno (catturati al libero); dal lato gastronomico invece apprezzo tutte le prede fresche, forse con una leggera preferenza per la corvina …e la mormora!
PF) Troppe gare di pesca fanno male all’ambiente marino o servono a creare una concezione “sportiva” della pesca subacquea, contribuendo a combattere il bracconaggio?
C12) Non credo che le gare facciano male alla fauna .. pensa che gran favore hanno fatto i pescasub alla fauna di Lussino nel campionato mondiale.. togliendo di mezzo quei grossi gronchi! ihihihihih Scherzi a parte dovrebbero rivedere un pò le cose in merito all’agonismo; ma non mi voglio pronunciare perchè come ho già detto questa passione la vivo in un modo molto diverso da come la concepisce un agonista.
PF) Nella tua attività hai risentito della crisi economica. Ci sono speranze per una ripresa forte e sostenuta?
C12) La crisi economica non è un fenomeno recente e passeggero, le aziende si rendono conto che il problema è stagnante e si sono adeguate di conseguenza: non investono più di tanto e con fatica cercano di mantenere le posizioni. Una ripresa dipenderà dalla politica economica dell’Italia nei confronti delle piccole aziende e degli artigiani, cuore pulsante dell’economia locale. Al problema dell’eccessivo costo del lavoro le grosse aziende hanno risposto trasferendo la produzione all’estero, mentre le piccole imprese sono state decimate dagli alti oneri imposti.
PF) Secondo te quali sono i prodotti più innovativi degli ultimi anni nel settore della pesca subacquea?
C12) Dopo le pinne in carbonio, il sottovuoto per i pneumatici ..e la canna da 12 mm ovviamente! In effetti non si tratta di scoperte vere e proprie ma di perfezionamenti e ottimizzazioni delle attrezzature. La pescasub poi.. non ha bisogno di eccessiva tecnologia, perderebbe il suo fascino. Una grande scoperta invece sarebbe quella di sapere dove vanno le spigole in estate!!!! ahahah
PF) Sono contento del fatto che Calibro12 sia una realtà italiana. Si sono accorti di questa nostra azienda anche all’estero?
C12) Mi sono arrivate delle email dagli Stati Uniti. Si complimentavano per il mio progetto.
PF) La Calibro 12 nel settore della pesca sub continuerà a proporre kit per fucili subacquei o stai pensando di diversificare la produzione?
C12) Ho ricevuto un paio di proposte da personaggi disponibili ad investire per creare una linea di attrezzature con il marchio Calibro 12. Sto valutando.
PF) Cosa tieni in serbo per il futuro? puoi regalare una notizia in
anteprima per gli utenti di pescafacile.com?
C12) Per il futuro spero di avere la voglia di studiare e proporre soluzioni pratiche e accattivanti per il pescatore in apnea. Al momento sono concentrato sui fucili.
Ringrazio Peppe per avermi concesso questa intervista. Gli auguro davvero tanto successo. Se lo merita.
Nel forum veniva mostrata la realizzazione di un mulinello in acciaio Inox. Un bel manufatto, funzionale e esteticamente gradevole. Mosso dalla curiosità ho così deciso di dare una sbirciatina al suo blog, del quale riporta il link in calce ai suoi messaggi.
Ho potuto così ammirare, rimanendone decisamente impressionato, la bravura di questo pescatore nella costruzione di attrezzature per la pesca subacquea e, soprattutto, nella realizzazione di esche artificiali per la pesca a spinning.
Si tratta per lo più di tutta una serie di minnows, joited, jerk, lipless e darter realizzati in plastica dura e dalle forme particolarmente originali. Sono talmente ben realizzati che viene difficile credere siano il frutto di un meticoloso lavoro artigianale. E a giudicare dalle foto delle prede catturate sembrano tra l’altro particolarmente efficaci.
Tempo fa mi cimentai anch’io nell’autocostruzione di artificiali per lo spinning, fermandomi a tre prototipi (due wtd e un darter), quindi ne parlo con cognizione di causa. Bene, quelli creati da Mariano sono di gran lunga, tra gli artificiali artigianali per la pesca a spinning che io abbia mai visto, i più belli in assoluto. E come dicevo prima sembrano anche catturanti. Cosa si può volere di più?
Riporto nuovamente il link al blog: faraoneking.over-blog.it
Vi invito a darci uno sguardo, anche perché ho pubblicato soltanto una piccola selezione delle numerose realizzazioni del Faraone. Vale la pena.
Ghiotta novità da parte di Calibro 12, azienda che ha avuto l’originale idea di assemblare fucili con canna interna da 12 mm. di diametro.
Fino ad ora i fucili venivano assemblati utilizzando l’impugnatura e l’ogiva dei Cressi SL. Da quest’anno sarà possibile richiedere impugnatura e ogiva Mares. E questa non può che essere una buona notizia.
L’impugnatura Cressi ha moltissimi estimatori, così come in molti apprezzano la canna decentrata verso l’alto tipica del fucili SL.
Tuttavia sono in tanti a non poter fare a meno dell’impugnatura Mares. Io sono uno di questi. Mi piace la possibilità di sostituire e personalizzare agevolmente il calcio. Mi piace lo sganciasagola laterale. Mi piace l’allineamento del mirino con le tacche sull’impugnatura.
Ottima iniziativa, non c’è che dire.
PS: La prossima intervista su Pescafacile.com avrà per protagonista Peppe, il titolare di Calibro 12. Stay tuned.

Quello che vedete in foto è il Mirage 84 che ho intenzione di provare durante prossima uscita a pesca.
Purtroppo, per via di una serie di impegni personali abbastanza pressanti, la messa appunto di questo fucile ha richiesto molto più tempo del previsto.
Ho sostituito tutti gli oring, cambiato l’olio, montato X-Power e X-Runner, modificato il pistone in teflon (artigianale) della canna di precarica, modellato il serbatoio (modifica provvisoria: i materiali da me scelti arriveranno il prossimo mese) e mimetizzato il tutto.
Mi manca di montare uno sganciasagola e, forse, il perno del grilletto da 1,5 mm.
Porterò il fucile a 26 atm e vediamo cosa riuscirà a combinare.
















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