
Artefice dell’impresa è Daniele, amico di Pescafacile.com. Un bella rana pescatrice catturata in appena 5 metri d’acqua!
Avevo letto di fortunati pescatori che erano riusciti a catturare rane pescatrici, anche di dimensioni ragguardevoli, ma sempre oltre i -25 metri di profondità, il che è abbastanza logico, se si considera che la rana pescatrice frequenta normalmente profondità comprese tra -20 i -1000 metri.
Complimenti quindi a Daniele per il bel colpo portato a segno.
Finalmente, dopo un lunghissimo lavoro di pianificazione (!?!), sono riuscito ad organizzarmi per una breve uscita a pesca, la terza del 2011. Sveglia un’ora prima dell’alba, macchina già carica e arrivo nel luogo prescelto poco dopo il sorgere del sole.
Ho scelto un tratto di bassofondo caratterizzato dalla presenza di coralligero, sabbia, qualche scoglio, un po’ di posidonia e numerosi sbocchi d’acqua dolce. Luogo d’elezione per la spigola… che non si farà vedere.
In compenso avvisto subito numerosi branchi di mugginetti che brucano nel bassofondo, alcuni di questi “sparabili”. Per un po’ ho avuto la tentazione di armare il Cressi SL 70 che porto in plancetta con asta da 8 e fiocina Venturi. Poi ho lasciato perdere. Non ero li per i mugginetti.
Ho armato invece il mio fido Pneumatico Mares 98 (lo chiamo così in quanto che dello spark originale ha soltanto l’impugnatura e la canna, modificati entrambi, tra l’altro), con mimetizzazione e assetto nuovo, sottovuoto X-Power e asta nuda da 7, caricato a 27 ATM.
Il mare è una lastra piatta, la temperatura dell’acqua è di 14° ed una leggera sospensione limita la visuale a dieci/quindi metri. In altri punti invece l’acqua è particolarmente pulita, ma la presenza di sbocchi d’acqua dolce crea quella sorta di nebbia a strati che ti fa sembrare miope.
I branchi di muggini sembrano non volersi avvicinare all’aspetto, complice anche la mia apnea abbondantemente sotto il minuto. Mi dirigo verso alcuni scogli affioranti da un fondale di un paio di metri, dove tra la sabbia grossa e il coralligero si sono formati alcuni canali facilmente percorribili all’agguato o al razzolo.
Ma la tecnica dell’agguato non mi porta nessun risultato, e dopo una mezz’ora di tentativi infruttuosi decido per alcuni piccoli aspetti. Il primo lo faccio in un canale di sabbia tra il coralligero, due metri scarsi di fondale, in prossimità di uno scoglio affiorante. Avevo già avvistato un bel saragone in allontanamento. Il saragone non si farà vedere, ma in compenso riesco a portare a tiro il fratello minore, di dimensioni comunque decenti. Un colpo facile, in teoria. In pratica, invece, nel momento in cui decido di premere il grilletto il sarago scarta sulla destra, evitando l’asta quel tanto che basta per salvargli la vita. Iniziamo male, penso. Continua…
Ho dovuto mettere momentaneamente da parte il Mirage 84, oggetto della mia ultima prova, in attesa di dotarlo nuovamente di un asta da 7 mm. (in sostituzione di quella lasciata sotto uno spacco). Ne ho pertanto approfittato per dare una ripassata al mio spark 98.
Nella foto non si nota, ma ora il serbatoio, già protetto da uno strato di nastro isolante, è completamente rivestito di una guaina in pvc termoretraibile.
A metà serbatoio si nota un leggero ispessimento, frutto dell’applicazione di tre strisce di polistirolo (due ai lati e una sotto), spesse ognuna pochi millimetri. In questo modo dovrei aver reso il fucile particolarmente leggero in acqua, anche se leggermente negativo in punta.
Purtroppo la maledizione che quest’anno mi perseguita (ennesimo disguido) mi ha impedito di provarlo in acqua la scorsa domenica. Confido di provarci questo fine settimana.
Nel frattempo sto lavorando su un fucile che chiamerò “spigolaro” (e che sarà pronto fuori stagione, purtroppo). Sto inoltre cercando l’offerta giusta per dotarmi di uno Sten 100 ultima versione.
Vi terrò informati.
AGGIORNATO IL 30.03.2011
Segnalo che è stato reso obbligatorio, per chi pratica pesca sportiva da terra o subacquea, la registrazione entro il 30 Aprile 2011 al ministero delle politiche agricole, forestali e del Mare. Il pescatore è tenuto ad esibire l’attestazione in caso di controllo da parte delle autorità preposte. Nel caso in cui non si disponga di tale attestazione al momento del controllo, non si viene multati, ma si deve sospendere l’attività di pesca ed effettuare la comunicazione, oppure presentare l’attestazione della comunicazione già effettuata nel termine di 10 giorni dall’ accertamento. Di seguito il link per la registrazione
http://pescasportiva.politicheagricole.gov.it…
I passaggi da effettuare sono i seguenti:
- Cliccare su Applicazione “Pesca Sportiva” e registrarsi come utente.
- Inserire Nome, Cognome, e-mail, password
- Non compilare il campo Ente/Azienda/Associazione/Altro
- Selezionare con il mouse l’opzione “ACCONSENTO”
- Cliccare su “ISCRIVITI”
A fine registrazione cliccare su Accesso alla Pesca sportiva e ricreativa
Durante l’ultima, infruttuosa, uscita a pesca (bè, non proprio, alla fine ho rimediato un po’ di ricci per una spaghettata ben condita) mi sono imbattuto in una circostanza “singolare”.
Avevo raggiunto alcuni scogli affioranti in mezzo ad una baia, a un centinaio di metri dalla costa. Un posto mai battuto prima dal sottoscritto. Il fondale è di quelli interessanti: guglie di roccia, posidonia, lingue di sabbia granitica e coralligero. Bello da vedere. Decido per un aspetto in mezzo a due pareti di roccia, dove si infila una lunga striscia di sabbia bianca.
Una volta sul fondo intravvedo davanti a me, a una decina di metri, un blocco di cemento quadrato. Un corpo morto per l’ancoraggio delle barche, penso.
Nel blocco sembra impigliato, al centro, un sacco bianco, di tela o plastica, lievemente ricoperto da piccole alghe.
Per qualche motivo recondito, forse spinto dalla curiosità, decido di abbandonare l’aspetto e avvicinarmi.
Ad un certo punto dell’avvicinamento vedo spuntare, dal sacco, due piccole manine bianche… Ripresomi da una sorta di pre sincope, realizzo che non si trattava di un sacco di tela ma della statua della Madonna, messa lì dalla locale parrocchia una anno prima (ma questo sono venuto a saperlo dopo) in onore della Santa Protettrice..
La pescata si è conclusa con un nulla di fatto, come detto. In compenso è stata l’occasione per dilungarmi in una serie di riflessioni sul trascendente….
Ciao Tommaso, ti ricordi? Sono Daniele, quel ragazzo che ti a venduto il Mirage. Ti contatto perchè prima di tutto ti volevo ringraziare, mi hai dato un fucile che è troppo fortunato, fattore che è molto importante per la pesca, e poi è un gran fucile.
Ho trovato un arma nettamente migliore rispetto a tutti i 70 che ho avuto. Non sbaglio un colpo. Ho avuto modo di provarlo seriamente in queste ferie natalizie, regalandomi catture non di grande importanza a livello di dimensioni ma in quantità. Ti avevo detto che avrei modificato il mimetismo, e l’ho fatto a modo mio, con diverse passate di colori acrilici e diverse mani di trasparente opaco.
Ti mando qualche foto del fucile e delle catture e mi dici che ne pensi.
Ciao.
Che dire: davvero complimenti per le catture. Certe pescate io me le sogno la notte. Bello anche il mimetismo, sicuramente efficace. Vedremo cosa riuscirò a combinare io con il Mirage…
Pubblico volentieri il racconto inviatomi da Marco, giovane utente di Pescafacile, che ha per protagonista l’enorme spigola che vedete in foto.
Buona Lettura.
ll 15 settembre, dopo il lavoro, decidedo di farmi una pescatina di un paio d’ore. Con il borsone in spalla parto per il mare. Alle 16 ero gia’ in acqua nel mio posto preferito, la scogliera di Albisola (SV), dove circa dieci giorni fa’ ho realizzato un’altra bella cattura: una leccia di 2 kg abbondanti.
Quel posto mi piace particolarmente perché senza dover pinneggiare troppo si raggiunge una zona di scoglietti e posidonie con fondale compreso tra gli 8 e i 9 metri.
Ma veniamo a noi. Quel giorno il mare era in scaduta, con zone di torbido e di acqua limpida che si alternavano.
Dopo dieci minuti dall’entrata in acqua ho insagolato un oratella da 400 gr., ma passato qualche altro minuto il pesce bianco sparisce completamente! Mi trovavo letteralmente in un deserto, una calma apparente che mi ha portato a pensare che stesse girando qulcosa di grosso!
Pinneggiando in cerca di qualche preda scruto da lontano una grossa testa che dal fondo veniva verso di me. Inizialmente, vista la mole, l’ho scambiata per una cernia… subito dopo ho realizzato che si trattava di una grossa spigola. La regina del mare! In quei brevi attimi ho puntato il mio Cyrano alla testa del pesce, ho sparato e ho fatto centro. La fiocina, di quelle francesi a tre punte con alette, ha passato la grossa testa del pesce, nonostante la distanza di tiro fosse di circa due metri e mezzo!
Il pesce ha subito cominciato a trainarmi verso il fondale di circa dieci metri, ma appena si è fermato l’ho abbrancato e portato in superficie, per poi finirlo con il coltello!
Ragazzi, la soddisfazione più grande per me è stata portare a riva una spigola di quella mole! Un grande guerriero dei mari che una volta pesato ha fatto fermare l’ago della bilancia sugli 8 kg. di peso, per una lunghezza di 89 cm! E tutto questo grazie al mio settantino Cyrano modificato con volata STC, pistone X-Runner e precarica di 29 atm. Questo fucile mi sta dando tante soddisfazioni!
Grazie a tutti,
Marco.
Questa mattina, nella casella di posta elettronica, ho trovato la notifica di un messaggio privato di Ivan Palumbo, utente del forum Pescasubapnea.net e frequentatore di questo blog.
Apro il messaggio e apprendo con piacere che Ivan ha pubblicato un suo blog personale dedicato alla pesca subacquea. La cosa che più mi gratifica è apprendere che Pescafacile.com è stato per Ivan una fonte di ispirazione, e grazie anche alla lettura di questo sito lui abbia deciso di aprirne uno tutto suo.
Il blog si trova all’indirizzo www.ivanpalumbo.com . Sono presenti alcuni articoli dedicati alle attrezzature, tutti particolarmente interessanti, tra i quali spicca la prova dell’Airbalete 80.
Non mi resta che augurare a Ivan il successo che la sua iniziativa certamente merita.
Da qualche settimana ho un po’ di difficoltà ad aggiornare il blog. Il motivo è allo stesso tempo, semplice, importante, e personale. Riguarda la mia famiglia, e gli amici più stretti di questo blog sanno di cosa parlo, e sanno che ha a che fare con un fiocco azzurro…
Avrò bisogno di qualche altra settimana di tempo, e poi riprenderò a pescare, pubblicare articoli e chiacchierare con tutti voi.
Nel frattempo è nata la sezione Mercatino, nella quale è presente un solo mio articolo. A breve implementerò una sezione utenti più evoluta, nelle quale sarà possibile registrarsi e inviare in autonomia i propri articoli e le proprie inserzioni per il mercatino (che avranno il miglior posizionamento nei motori di ricerca, superiore rispetto a qualsiasi forum; quella sul sector dive master è già nella prima pagina di google, al terzo link).
L’obiettivo è quello di far diventare Pescafacile.com una community di autori. Diversa da un forum, dove spesso regnano cazzeggio, flames e interessi più o meno occulti.
Come dicono alla radio, rimanete sintonizzati…













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