Ciao Tommaso, ti ricordi? Sono Daniele, quel ragazzo che ti a venduto il Mirage. Ti contatto perchè prima di tutto ti volevo ringraziare, mi hai dato un fucile che è troppo fortunato, fattore che è molto importante per la pesca, e poi è un gran fucile.
Ho trovato un arma nettamente migliore rispetto a tutti i 70 che ho avuto. Non sbaglio un colpo. Ho avuto modo di provarlo seriamente in queste ferie natalizie, regalandomi catture non di grande importanza a livello di dimensioni ma in quantità. Ti avevo detto che avrei modificato il mimetismo, e l’ho fatto a modo mio, con diverse passate di colori acrilici e diverse mani di trasparente opaco.
Ti mando qualche foto del fucile e delle catture e mi dici che ne pensi.
Ciao.
Che dire: davvero complimenti per le catture. Certe pescate io me le sogno la notte. Bello anche il mimetismo, sicuramente efficace. Vedremo cosa riuscirò a combinare io con il Mirage…
Riporto di seguito la discussione sul fucile Mirage della Mares, nata e sviluppata nell’articolo sulla plancetta Shardana. In questo modo la discussione può essere ripresa e ulteriormente ampliata in un articolo apposito.
Ho appena finito di smontare il Mirage. Avrei voluto fare un video, ma non ho avuto il tempo per organizzarmi. Certo, si tratta di un fucile strutturalmente complesso, pieno di oring e parti mobili. Tuttavia ritengo che con i materiali moderni e un po’ di buona volontà il progetto possa essere ripreso e ulteriormente sviluppato.
Attenzione, i commenti sono ancora in fase di editing (un lavoraccio spostarli). In giornata dovrei completare il lavoro
Riporto di seguito una breve galleria fotografica dove vengono mostrate le differenze sostanziali tra il pistone X-Runner alte prestazioni per fucili con canna da 13 mm. (che andrà ad equipaggiare il mio mirage 84) e un pistone Mares standard. Ricordo che il pistone Mares è, tra i pneumatici standard, quello che offre il miglior compromesso tra massa, resistenza, prestazioni.
Come si può notare dalle foto, il pistone prodotto da STC pesa 1,5 grammi in meno rispetto a quello Mares, mentre le sedi degli oring hanno un diametro leggermente più contenuto. La differenza riguardo alle tolleranze è meno evidente che nei rispettivi omologhi per canna 11, tuttavia va fatto notare che nei fucili canna 13 generalmente il diametro viene rispettato, mentre nei fucili canna 11 sussitono delle differenze importanti (generalmente il diametro interno non arriva mai a 11 mm.).


Dalla partnership tra Salvimar e Antolas è nata una nuova e importante realtà nel campo della pesca subacquea. Un’azienda capace di offrire ai tanti pescatori subacquei un catalogo completo di attrezzature innovative e di qualità.
Importante contributo, sia in tema di progettazione che di collaudo e testing, è stato dato da importanti protagonisti della pesca subacquea internazionale quali Massimo Quattrone e Nicola Smeraldi.
Diamo ora un veloce sguardo ai singoli prodotti.
Degni di nota sono i nuovi arbalete della serie Voodoo, caratterizzati da una bellissima impugnatura anatomica, realizzati in diverse configurazioni mono e pluri-elastico e con fusti in alluminio e fibra di carbonio. Fa la sua comparsa su questi fucili l’inedito sistema Stecher System: in pratica una sorta di anticipo a vuoto del grilletto che consente il rilascio dell’asta con il minimo sforzo.
Decisamente ben fatte appaiono le pinne in carbonio Boomblast, con scarpetta Deltaone e mimetismo con effetto Pixelize (novità assoluta). Questo tipo di mimetismo lo ritroviamo un po’ ovunque nel resto dell’attrezzatura. Da verificarne l’efficacia in acqua, ma si presume che prima di adottare un sistema così particolare abbiano condotto degli studi atti a certificarne la bontà.
Particolare il profilo della coda, tramite il quale viene ridotto l’effetto derapage tipico delle pinne in carbonio. Tale profilo lo ritroviamo nelle pinne in polimero System-One, a detta di chi le ha provate dal vantaggioso rapporto prezzo/prestazioni.
Tra le tante maschere proposte, molto bella la D-Evo, mono-vetro particolarmente leggera e dal volume interno ridotto, e la Goblin Green, con finiture verdi opache a scomposizione d’immagine, per un migliore effetto mimetico.
Ricco il catalogo di mute, tutte mimetiche, e di accessori in neoprene. Hanno colpito la mia attenzione lo schienalino Y Vest, privo di spallacci, e i guanti Skinwind, dall’aspetto particolarmente morbido e confortevole.
Rimane ovviamente inalterato il ricco catalogo di aste – insuperabili le torsion -, elastici e accessori per la pesca subacquea che caratterizzavano la precedente produzione.
Ricevo e pubblico volentieri un articolo redatto dalla Carbonio GFT.
Per poter scaricare il file PDF, è sufficiente cliccare su questo link.
Finalmente sono riuscito a procurarmi il mitico Mirage della Mares. Purtroppo l’ho trovato della misura 84 (in realtà un 75), mentre avrei preferito il 105, più facile da “stabilizzare” e maggiormente adatto al tipo di pesca da me praticato.
Ovviamente farò sparire quanto prima l’orribile adesivo mimetico che si trova lungo il serbatoio.
Per chi ancora non lo conosce, il Mirage è un fucile progettato per la Mares dal mitico Marò (Rodolfo Betti, uno dei massimi campioni nella storia della pesca subacquea) nei primi anni 70 del secolo scorso. Fa quasi impressione dirlo, io in quegli anni ci sono nato…
Caratterizzato da alcune peculiarità che lo rendono un fucile unico, è stato progettato per funzionare a 40 atmosfere di precarica. Poteva contare su una canna secondaria di diametro ridotto, agendo sulla quale tramite l’asta con il quale veniva armato – bisognava dargli cinque o sei “pomate” – si riduceva notevolmente lo sforzo di caricamento sulla canna principale, da 13 millimetri di diametro.
Aveva anche dei difetti. Essenzialmente due: era decisamente pesante in acqua e soprattutto molto delicato. Difetti che probabilmente ne decretarono il ritiro dal mercato.
Tuttavia da qualche anno il Mirage è diventato un oggetto di culto, considerato da molti pescatori subacquei il miglior fucile pneumatico di sempre.
Per ora mi fermo qui. Seguiranno altri articoli, nel frattempo chi volesse approfondire può leggersi tutti gli articoli e i commenti presenti in questo blog dove si è affrontato l’argomento Mirage.
Sono disponibili su sito Omer (questo il link) i nuovi cataloghi 2011.
Tante le novità proposte, le più interessanti delle quali sono, a mio modo di vedere, all’insegna del mimetico.
Molto belle le pinne Stingray Camu 3D, sia in carbonio che in tecnopolimero, caratterizzate dalla mimetizzazione “fotografica” che omer propone da poco meno di un anno in tutti i suoi prodotti di punta.
Non sono presenti invece le nuove Omer ICE, evidentemente non ancora pronte, che stando ad un articolo apparso su Pescasub di qualche mese fa sembravano destinate alla commercializzazione per il prossimo dicembre.
Nessuna novità sul versante fucili pneumatici, dove spadroneggia l’ormai consolidato Airbalete, sia in versione mimetica che in versione Black, leggermente più economica.
Tra le mute, abbastanza particolare la nuova Simbiox (sia nera che camu), una sorta di ibrido tra liscio e foderato, decisamente appariscente.
Degno di nota il nuovo fucile Cayman E.T., Black e Camu 3D. La particolarità di quest’arma consiste in un guida asta integrato e “sprofondato” nel fusto a osso di seppia. L’asta – rigorosamente con pinnette -andrà quindi “infilata” nel fusto a partire dall’ogiva e non appoggiata come in un arbalete standard. Questa soluzione dovrebbe contenere le oscillazioni dell’asta in fase di sparo e, conseguentemente, rendere il tiro preciso al contempo contenere le dispersioni di energia.
Nel catalogo accessori by Marco Bardi spicca il nuovo carichino con prolunga per fucili pneumatici. Lo stesso che ognuno di noi si fabbrica artigianalmente da sempre. Già che c’erano, potevano farlo leggermente diverso. L’incidente può sempre capitare (fatti i debiti scongiuri) pertanto a mio avviso sarebbe stato meglio sacrificare l’estetica e predisporre una sede per la punta dell’asta più lunga e larga, in modo da contenere i danni in caso di rilascio accidentale.
Altri accessori degni di menzione, anche se non indispensabili, sono i colori in tubetto specifici per la mimetizzazione degli attrezzi, il poncho in microfibra, a quanto pare con capacità assorbenti 10 volte migliori del normale telo spugna, e uno strano attrezzo per affilare i coltelli.
Se per la pesca subacquea utilizzassimo lo stesso sistema di numerazione degli aggiornamenti con il quale si identificano le evoluzioni di un software informatico, questo finale universale per aste nude basterebbe per rinominare il kit STC in X-Power 2.0.
Le novità introdotte sono infatti sostanziali, e come per il nuovo pistone X-Runner non si tratta di un semplice maquillage.
Il finale universale per aste nude si avvale ora di un bussolotto interno intercambiabile in materiale plastico (ertacetal). Ogni bussolotto corrisponde a un diametro d’asta diverso, quindi lo stesso finale può essere utilizzato con aste da da 6,5, 7 e 8 mm.
Per svitare il bussolotto è sufficiente una monetina o un oggetto analogo.
I vantaggi di questa soluzione sono presto detti. Anzitutto il costo. Non è necessario ora avere finali diversi per aste diverse. Ne basta uno con i bussolotti appropriati a disposizione.
Il peso del finale è ora sensibilmente inferiore (11,1 gr. contro i 15,4 del “vecchio” finale), oltre a essere più corto di qualche millimetro.
Ma il miglioramento dal quale trarremmo maggior beneficio è la notevole riduzione dell’attrito in fase di caricamento. Con il vecchio finale infatti l’asta, se non perfettamente perpendicolare rispetto all’asse del fucile, tendeva a impuntarsi (“grippare”), rendendo difficoltosa la manovra, e questo per via dell’attrito tra l’alluminio del finale e l’acciaio dell’asta. Con il bussolotto in ertacetal invece l’attrito è notevolmente ridotto, consentendo un caricamento più semplice e continuo.
Il minor attrito del materiale plastico ha consentito, tra l’altro, una ulteriore riduzione del diametro interno del finale, con indubbi vantaggi dal punto di vista della precisione in fase di tiro.
Infine, anche sul fronte silenziosità il miglioramento è tangibile. Lo sfregamento tra acciaio e materiale plastico produce un rumore decisamente più contenuto e ovattato rispetto a quello prodotto dall’accoppiata acciaio/alluminio.
Insomma, si tratta di un’evoluzione importante, i cui effetti avrò modo di valutare in una prossima prova in mare.
Quello che vedete in foto è il nuovo pistone per fucili pneumatici ad alte prestazioni prodotto da STC Italia. Si tratta di prodotto innovativo, che racchiude e riassume molte di quelle intuizioni che tanti smanettoni del fucile pneumatico hanno provato a realizzare artigianalmente.
Come potete vedere nelle foto riportate in coda all’articolo, il pistone STC è il più piccolo della serie. Più corto e leggero persino del pistone Mares, quello che fino ad ora è stato considerato il miglior pistone per fucili pneumatici, sia per canna 11 che per canna 13. Il pistone Mares pesa infatti 8,2 gr., contro i 7,2 gr. del pistone STC e gli 11,2 gr. del “vecchio” X-Runner Standard (che tuttavia nella sua ultima versione ha subito un leggero “dimagrimento”).
La massa ridotta del pistone X-Runner AP dovrebbe garantire prestazioni migliori e un minor stress da impatto nella boccola di ammortizzo. L’assenza della guarnizione a gonnella garantisce invece minori attriti, caratteristica che unita alla presenza di un lubrificante nella gola tra i due oring toroidali concorrono a incrementare la velocità di espulsione dell’asta.
Ultima caratteristica degna di nota è la presenza di un microforo nella parte anteriore del pistone, la cui funzione è quella di evitare l’effetto “ventosa” sul codolo dell’asta. Inutile dire che anche questa caratteristica concorre al miglioramento delle prestazioni.
Con il pistone X-Runner Alte Prestazioni la STC ITalia farà sicuramente contenti tutti quei pescatori che armati di trapani, mole, lime e quant’altro sottoponevano i pistoni dei propri fucili a un dimagrimento forzato, compromettendone a volte l’integrità e la tenuta.
Seguirà a breve la prova in mare…
Ieri mi sono arrivati alcuni nuovi prodotti STC pronti per essere testati. Si tratta del pistone ad alte prestazioni e del finale universale per asta nuda, con relativi bussolotti intercambiabili.
Pubblicherò a breve una recensione dettagliata e, appena avrò modo di entrare in acqua, il test completo.






















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