cerniotta 300x225 Un paio di uscite agostane e una bella cerniotta

cernia al forno con patate e pomodorini

Io d’estate lavoro. Per me le ferie d’agosto sono un’utopia, e non potrebbe essere diversamente visto che lavoro in Gallura. E mentre i pescatori subacquei di tutta Italia di solito concentrano le loro uscite in questo periodo, sfruttando appunto le ferie, io mi devo accontentare di un’unica uscita settimanale, quando va bene.

Certo, lo so, sono un privilegiato. Abito a pochi passi dal mare, in Sardegna per giunta. Tuttavia avrei una gran voglia di concedermi qualche settimana di meritato risposo estivo, eventualità che per far si che possa verificarsi dovrei perdere il posto di lavoro…

Le mie ultime due battute di pesca si sono svolte nei pressi di una delle spiagge più famose del mondo, frequentata da VIP, gente del posto e frotte di turisti, e con un bel assembramento di mega yacht ancorati davanti alla spiaggia. Per avere un po’ di tranquillità è necessario entrare in acqua in prossimità del sorgere del sole. Per fortuna l’estremità orientale della baia è poco frequentata da barche e gommoni, perlomeno fino all’ora di punta. Il fondale non supera mai i 6 metri, anche a qualche centinaio di metri dalla costa.

In queste due battute di pesca ho potuto testare il sistema X-Power  (vedi tutti i post dedicati a questo argomento) in modalità corretta, con la guarnizione per l’asta da 6,5 mm. Nella prima battuta ho usato per l’impiombatura un monofilo Asso Tripla Forza da 1,04 mm, mentre nella seconda ho provato il diametro 0,91. Dico subito che con il secondo mi sono trovato meglio, ed ho avuto l’impressione di leggero miglioramento delle prestazioni. L’asta utilizzata è del tipo “nudo”, con foro per l’impiombatura sotto l’aletta ed assenza di codolo, anello di battuta e scorri sagola.

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murice Linguine con pomodorini e murici… che dalle nostre parti chiamiamo bocconi.

Domenica mattina, complice un fastidioso raffreddore e il ricordo delle pene patite durante un uscita in condizioni di salute precarie, rinuncio alla pescatella mattutina già programmata. Vado in spiaggia con la mia famiglia. Il mare è accarezzato da un maestrale continuo ma non forte e la temperatura dell’acqua è, diciamo, freddina (andante sul gelido). Però …

Però la maschera, il boccaglio, le pinne corte e il coltello me li sono portati dietro lo stesso. A mezzogiorno non ce la faccio più e, fregandomene del raffreddore, mi tuffo per la consueta nuotatina tra gli scogli, alla ricerca di qualche ostrica da gustare in mezzo al mare (anche perché se le porto in spiaggia mia moglie le schifa). Noto subito la presenza consistente di bocconi e inizio a raccoglierli. Inizialmente cerco di tenerli in mano, ma poi il numero aumenta e pertanto non mi rimane che infilarmeli nelle tasche dei boxer. Dopo aver mangiato un paio di ostriche (quando l’acqua è fredda sono molto più buone), esco dall’acqua con le tasche talmente piene di bocconi che quasi si sfondano. Qualche vicino di ombrellone mi guarda in modo strano, pensando probabilmente a quali oggetti misteriosi riempiono le mie tasche (dobloni d’oro? Pietre? Polpi?).

Verso metà pomeriggio rientro in acqua e ne riesco nuovamente con le tasche piene di bocconi. Soliti sguardi torvi dei vicini di ombrellone. La prossima volta mi porto un retino, che cavolo!

continua…


Indredienti per due persone:

  • una fetta di pesce spada spessa un paio di centimetri
  • 15/20 pomodorini
  • mezzo limone
  • olio d’oliva
  • uno spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • sale, pepe o peperoncino piccante

Fate marinare la fetta di pesce spada per un paio d’ore in frigo con olio d’oliva, l’aglio tagliato a fettine sottili, il prezzemolo sminuzzato e poche gocce di succo di limone. Abbiate l’accortezza di miscelare prima tutti gli aromi dentro un bicchiere, aggiungendo un pizzico di sale. Rigirate ogni tanto la fetta di pesce spada.
Nel mentre fate bollire l’acqua per la pasta, mettete un po’ di olio d’oliva nella padella e fate appassire leggermente i pomodorini tagliati in due o tre spicchi insieme al peperoncino. Aggiungete il pesce spada tagliato a cubetti e parte della marinatura. Lasciate cuocere delicatamente (il pesce spada non deve asciugarsi, controllate ogni tanto con la forchetta).
Scolate al dente la pasta che nel frattempo avrete fatto cuocere e ancora umida dell’acqua di cottura fatela saltare per un paio di minuti nella padella insieme al pesce spada e i pomodorini.
Sevire con un po di prezzemolo crudo tagliato grossolanamente.

Variante: potete aggiungere ai pomodorini dei capperi salati (lavati del sale) o sott’aceto e dei pinoli


Ingredienti per 4 persone

  • Tonno sott’olio 240 gr.
  • Un barattolo e mezzo di Polpa di pomnodoro o pelati
  • Pennette (anche integrali) 400 gr.
  • Olio d’oliva
  • Due spicchi d’aglio
  • prezzemolo
  • Peperoncino
  • Origano
  • Capperi
  • Accighe sott’olio

Far soffriggere nell’olio l’aglio tagliato a fettine, parte del prezzemolo (attenzione a non farlo bruciare), un cucchiaio di capperi, due filetti d’acciuche sott’olio, un peperoncino piccante. Far imbiondire l’aglio e versare la polpa di pomodoro. Allungare con acqua o mezzo bicchiere di vino bianco e far cuocere a fuoco medio per 10 minuti. Dopodichè aggiungere il tonno, un altro cucchiaio di capperi, altri due filetti di acciughe sott’olio e cucinare per altri 10/15 minuti. A fine cottura aggiungere prezzemolo e origano a vostro piacimento e condire la pasta che nel frattempo avrete cucinato e scolato al dente.


Ingredienti per 4 persone:

  • Linguine: 160 g
  • Filetti di platessa: 400 g
  • Pelati: 250 g
  • Pomodorini pachino: 50 g
  • Olio: due cucchiai
  • Pepe nero, aglio, sale, prezzemolo: q.b.

Mettete in una padella l’olio e lo spicchio d’aglio, che toglierete una volta imbiondito. Aggiungete i pelati tagliati a pezzetti, i filetti di platessa e aggiustate di sale. Coprite la padella e lasciate cuocere per dieci di minuti, rigirando i filetti due o tre volte. A vostra discrezione sminuzzate con la forchetta i filetti più o meno grossolanamente e amalgamate col sugo.
Cuocete le linguine in abbondante acqua salata e scolatele al dente. Saltatele in padella per qualche minuto e aggiungete i pomodorini pachino tagliati a pezzetti, pepe nero, sale se necessario e il prezzemolo.


Ingrdienti:

  • 1 Lampuga da 1 Kg. circa
  • farina
  • olio d’oliva
  • prezzemolo
  • due limoni
  • sale, pepe.

Pulite la lampuga e tagliatela a tranci spessi un paio di centimetri. Passateli nella farina e friggeteli nell’olio d’oliva bollente. Appena cotti, poggiate i tranci su carta assorbente fino all’assorbimento completo dell’olio in eccesso. Salate e pepate, e aggiungete abbondante prezzemolo tritato. Servite i tranci in un vassoio e guarnite con fette di limone.


Ingredienti:

  • 4 filetti di cernia
  • 4/5 patate a seconda della grandezza
  • timo e rosmarino
  • olio extra vergine di oliva
  • sale e pepe
  • prezzemolo

Preparazione:

Sbucciare le patate e tagliarle a rondelle sufficientemente sottili. Disporre uno strato omogeneo di patate in una larga padella antiaderente, salare e cospargerle di sale, timo, rosmarino e prezzemolo tritato. Salare i filetti di pesce e appoggiarli sulle patate. Aggiungere ancora un po’ di spezie. Coprire con un altro strato di patate e cospargere anche questo strato con sale, pepe e spezie. Versare a filo l’olio extravergine di oliva. Chiudere la padella con un coperchio e far cuocere a fuoco medio/basso. Spegnere la fiamma dopo 40 minuti circa, quando le patate saranno cotte.