pescatella e1307787802682 250x300 Pescatella e aggiornamenti variHo pubblicato su pescasublog.it il secondo dei tre articoli dedicati ai fucili pneumatici, dove illustro le principali modifiche che vengono apportate dai cosiddetti “smanettoni”.
Nel frattempo sto cercando di raccogliere materiale per la terza e ultima puntata, quella dedicata ai fucili attualmente in commercio.
Sempre su pescasublog.it ho pubblicato un breve articolo sul nuovo scorri sagola made in STC: l’X-Shot. Spero di riuscire a recuperarne qualcuno per poter effettuare una prova.
Le mie uscite a pesca rimangono bloccate nella misera percentuale di una al mese. Nell’ultima, di un paio d’ore, sono riuscito a portare a casa una seppia, una mormora e una spigoletta sugli 800 grammi. Quest’ultima è arrivata a tiro insieme al resto del branco dopo un breve aspetto in un metro d’acqua. Forse ho avuto un po’ di fretta nello scoccare il tiro. Magari in coda al branco, che mi è spuntato di lato improvvisamente e del quale non ho avuto il tempo di valutare numero e consistenza degli esemplari, poteva trovarsi qualche esemplare di dimensioni maggiori…


13022011070 e1302337391741 Una rana pescatrice nel bassofondo...
Artefice dell’impresa è Daniele, amico di Pescafacile.com. Un bella rana pescatrice catturata in appena 5 metri d’acqua!
Avevo letto di fortunati pescatori che erano riusciti a catturare rane pescatrici, anche di dimensioni ragguardevoli, ma sempre oltre i -25 metri di profondità, il che è abbastanza logico, se si considera che la rana pescatrice frequenta normalmente profondità comprese tra -20 i -1000 metri.
Complimenti quindi a Daniele per il bel colpo portato a segno.



L’amico Paolo mi ha fatto notare la relativa valenza sportiva della cattura mostrata in questo video. Modesto. In effetti il sarago è di dimensioni abbastanza contenute, tuttavia si consideri che il tiro è stato scoccato a tre metri e mezzo dalla punta dell’asta (a me sembrano qualcosa in più), utilizzando un fucile relativamente corto (Asso 75 X-Power, asta nuda, 20 ATM), su un bersaglio piccolo. Basterebbe un rinculo leggermente più accentuato per mancare totalmente il bersaglio. Invece il fucile non si impenna quasi per niente e la corsa dell’asta è così veloce da sembrare invisibile. Merito del sottovuoto X-Power e di tutte quelle migliorie che un maestro del pneumatico come Paolo sa apportare.
Per la realizzazione del video è stata utilizzata una videocamere Go Pro 960.


IMG 0953 e1301323325312 Un collaudo positivo: prime catture 2011

Finalmente, dopo un lunghissimo lavoro di pianificazione (!?!), sono riuscito ad organizzarmi per una breve uscita a pesca, la terza del 2011. Sveglia un’ora prima dell’alba, macchina già carica e arrivo nel luogo prescelto poco dopo il sorgere del sole.
Ho scelto un tratto di bassofondo caratterizzato dalla presenza di coralligero, sabbia, qualche scoglio, un po’ di posidonia e numerosi sbocchi d’acqua dolce. Luogo d’elezione per la spigola… che non si farà vedere.
In compenso avvisto subito numerosi branchi di mugginetti che brucano nel bassofondo, alcuni di questi “sparabili”. Per un po’ ho avuto la tentazione di armare il Cressi SL 70 che porto in plancetta con asta da 8 e fiocina Venturi. Poi ho lasciato perdere. Non ero li per i mugginetti.
Ho armato invece il mio fido Pneumatico Mares 98 (lo chiamo così in quanto che dello spark originale ha soltanto l’impugnatura e la canna, modificati entrambi, tra l’altro), con mimetizzazione e assetto nuovo, sottovuoto X-Power e asta nuda da 7, caricato a 27 ATM.
Il mare è una lastra piatta, la temperatura dell’acqua è di 14° ed una leggera sospensione limita la visuale a dieci/quindi metri. In altri punti invece l’acqua è particolarmente pulita, ma la presenza di sbocchi d’acqua dolce crea quella sorta di nebbia a strati che ti fa sembrare miope.
I branchi di muggini sembrano non volersi avvicinare all’aspetto, complice anche la mia apnea abbondantemente sotto il minuto. Mi dirigo verso alcuni scogli affioranti da un fondale di un paio di metri, dove tra la sabbia grossa e il coralligero si sono formati alcuni canali facilmente percorribili all’agguato o al razzolo.
Ma la tecnica dell’agguato non mi porta nessun risultato, e dopo una mezz’ora di tentativi infruttuosi decido per alcuni piccoli aspetti. Il primo lo faccio in un canale di sabbia tra il coralligero, due metri scarsi di fondale, in prossimità di uno scoglio affiorante. Avevo già avvistato un bel saragone in allontanamento. Il saragone non si farà vedere, ma in compenso riesco a portare a tiro il fratello minore, di dimensioni comunque decenti. Un colpo facile, in teoria. In pratica, invece, nel momento in cui decido di premere il grilletto il sarago scarta sulla destra, evitando l’asta quel tanto che basta per salvargli la vita. Iniziamo male, penso. Continua…


P060111 11.56 150x150 Alcune pescate natalizie con il Caccia HF 75P301210 17.09 150x150 Alcune pescate natalizie con il Caccia HF 75P301210 16.28 150x150 Alcune pescate natalizie con il Caccia HF 75P291210 17.41 150x150 Alcune pescate natalizie con il Caccia HF 75P070111 11.54 011 150x150 Alcune pescate natalizie con il Caccia HF 75P070111 11.53 011 150x150 Alcune pescate natalizie con il Caccia HF 75

Pubblico volentieri l’email di Daniele, il ragazzo dal quale ho acquistato il Mirage 84 che ho finito di riparare in questi giorni. A parziale conguaglio dell’acquisto ho ceduto il mio caccia HF 75. Questi sono i risultati:

Ciao Tommaso, ti ricordi? Sono Daniele, quel ragazzo che ti a venduto il Mirage. Ti contatto perchè prima di tutto ti volevo ringraziare, mi hai dato un fucile che è troppo fortunato, fattore che è molto importante per la pesca, e poi è un gran fucile.
Ho trovato un arma nettamente migliore rispetto a tutti i 70 che ho avuto.  Non sbaglio un colpo. Ho avuto modo di provarlo seriamente in queste ferie natalizie, regalandomi catture non di grande importanza a livello di dimensioni ma in quantità. Ti avevo detto che avrei modificato il mimetismo, e l’ho fatto a modo mio, con diverse passate di colori acrilici e diverse mani di trasparente opaco.
Ti mando qualche foto del fucile e delle catture e mi dici che ne pensi.
Ciao.

Che dire: davvero complimenti per le catture. Certe pescate io me le sogno la notte. Bello anche il mimetismo, sicuramente efficace. Vedremo cosa riuscirò a combinare io con il Mirage…


orata e1293467120852 Esperienze di pesca: lOrataPurtroppo non mi è ancora capitato di pescare l’orata di cui potersi vantare, quella da tre o quattro chili. Tuttavia qualche centro l’ho fatto, e in base a queste catture ritengo di poter fare una mia personale disamina di quali sono le tecniche migliori per poter catturare questo bellissimo e buonissimo sparide. Ci tengo a precisare che tutto quello che scriverò è dettato da mie esperienze personali, e non dalla lettura di articoli sulle riviste e nei siti di pesca, o da racconti di altri pescatori.
Tenendo fede a quanto appena detto, non farò il solito copia/incolla per illustrare la morfologia dell’orata. A coloro fossero interessati ad approfondire questo aspetto consiglio una rapida ricerca in rete. In questo link la voce dedicata all’orata su Wikipedia.
Tutte le mie catture sono avvenute nel bassofondo, entro gli otto metri, e tutte nei mesi che vanno da maggio a dicembre. Dopodiché l’orata sembra sparire, salvo qualche rarissimo avvistamento. Mi è capitato di vedere sfrecciare in un metro d’acqua un’orata da qualche chilo in pieno gennaio. Oppure, nello stesso periodo, adagiata immobile in una distesa di sabbia, a sei metri di profondità. Ma si tratta di avvistamenti rari.
Molto più facile avvistare e catturare l’orata da maggio in poi, con punte massime tra agosto e novembre. La maggior parte degli avvistamenti avvengono su fondale roccioso, entro i dieci metri, all’interno di calette o negli spacchi tra gli scogli, in buche più o meno profonde o in cima alle guglie o alle creste, mentre è intenta a rosicchiare denti di cane o altri piccoli molluschi bivalve. In corrispondenza degli sbocchi d’acqua dolce è frequente la presenza di numerosi esemplari di piccole dimensioni. Continua…


la spigola di marco 225x300 Racconto: La spigola di MarcoPubblico volentieri il racconto inviatomi da Marco, giovane utente di Pescafacile, che ha per protagonista l’enorme spigola che vedete in foto.

Buona Lettura.

ll 15 settembre, dopo il lavoro, decidedo di farmi una pescatina di un paio d’ore. Con il borsone in spalla parto per il mare. Alle 16 ero gia’ in acqua nel mio posto preferito, la scogliera di Albisola (SV), dove circa dieci giorni fa’ ho realizzato un’altra bella cattura: una leccia di 2 kg abbondanti.
Quel posto mi piace particolarmente perché senza dover pinneggiare troppo si raggiunge una zona di scoglietti e posidonie con fondale compreso tra gli 8 e i 9 metri.
Ma veniamo a noi. Quel giorno il mare era in scaduta, con zone di torbido e di acqua limpida che si alternavano.
Dopo dieci minuti dall’entrata in acqua ho insagolato un oratella da 400 gr., ma passato qualche altro minuto il pesce bianco sparisce completamente! Mi trovavo letteralmente in un deserto, una calma apparente che mi ha portato a pensare che stesse girando qulcosa di grosso!
Pinneggiando in cerca di qualche preda scruto da lontano una grossa testa che dal fondo veniva verso di me. Inizialmente, vista la mole, l’ho scambiata per una cernia… subito dopo ho realizzato che si trattava di una grossa spigola. La regina del mare! In quei brevi attimi ho puntato il mio Cyrano alla testa del pesce, ho sparato e ho fatto centro. La fiocina, di quelle francesi a tre punte con alette, ha passato  la grossa testa del pesce, nonostante la distanza di tiro fosse di  circa due metri e mezzo!
Il pesce ha subito cominciato a trainarmi verso il fondale di circa dieci metri, ma appena si è fermato l’ho abbrancato e portato in superficie, per poi finirlo con il coltello!
Ragazzi, la soddisfazione più grande per me è stata portare a riva una spigola di quella mole! Un grande guerriero dei mari che una volta pesato ha fatto fermare  l’ago della bilancia sugli 8 kg. di peso, per una lunghezza di 89 cm! E tutto questo grazie al mio settantino Cyrano modificato con volata STC, pistone X-Runner e precarica di 29 atm. Questo fucile mi sta dando tante soddisfazioni!

Grazie a tutti,
Marco.


Pubblico volentieri un video inviatomi dall’amico Marco Paganelli riguardante la cattura di un bel sarago effettuata dal celebre pescatore subacqueo Roberto Tiveron. L’arma utilizzata è un Omer Airbalete 100 dotato di sistema sottovuoto X-Power e Asta Nuda da 6,5. In pratica l’allestimento da me utilizzato nell’ultima prova con l’Airbalete, con la differenza che la precarica utilizzata è di sole 22 ATM, contro le 25 ATM da me utilizzate.
Notate la velocità di uscita dell’asta (e il relativo tendersi dell’impiombatura) e potete rendervi conto con i vostri occhi che quanto ho affermato nel mio ultimo articolo, a proposito della potenza esplosiva di questo abbinamento, non è assolutamente campato per aria…


scorfano 300x225 Una piccola disavventura

Una decina di giorni fa sono riuscito ad organizzare la mia terza uscita invernale del 2010, anno caratterizzato da cattivo tempo, acciacchi vari, superlavoro e impegni familiari assortiti. Si è trattato di una pescatina mattutina di quattro ore in una zona di bassofondo che non avevo mai esplorato. La visibilità era compromessa dalla sospensione causata dalla fioritura della posidonia. L’occasione era buona per provare il mio ibrido Mares/Mamba/X-Power. Dico subito che a causa della sostituzione del pistoncino del grilletto, evidentemente più corto di quello vecchio, quei due o tre spari di prova che sono riuscito a fare hanno fatto cilecca al primo tentativo… A questo punto penso sia stata una fortuna non aver potuto sparare a qualche preda importante. Prova rimandata.
Col 75 armato di fiocina sono tuttavia riuscito a prendere un bello scorfano nascosto dentro una tana posta a un metro dalla superficie. Nonostante abbia usato il variatore di potenza al minimo ed abbia scoccato il tiro da un metro, sono riuscito comunque a spezzare una punta della nuova fiocina Venturi 4 della Salvimar. Come se non bastasse, la fiocina ha tramortito lo scorfano, rimbalzato sullo scoglio e tornata indietro lasciando il pesce sul fondo della tana. Temendo la reazione del pesce ferito, lo infilzo nuovamente con le tre punte della fiocina rimaste integre, e nel liberarlo per riporlo nel cavetto mi sono fatto pungere come un deficiente!
E tra dieci dita indovinate quale è stato reso quasi inservibile dalla puntura dello scorfano? L’indice della mano destra, dito che ovviamente utilizzo per azionare il grilletto del fucile…
La pescata si è conclusa con un polpo nel cavetto, lo scorfano, una fiocina da 8 euro rotta al primo colpo, l’altro fucile che fa cilecca e il dito ferito pulsante e grosso come una salsiccia.
Alla prossima.


cattura2 25 10 09 La mia prima spigola

Finalmente.

A distanza di un anno dall’inizio della mia avventura con la pesca subacquea è arrivata la prima cattura importante: una bella spigola da un chilo e due. Mi ci voleva proprio. Dopo aver catturato qualche cerniotta, alcune oratine, saraghi mai troppo grandi, ed altre prede minori, a rompere questa monotona successione di carnieri mai entusiasmanti è arrivata lei, la Regina.
Ed è arrivata quasi inaspettatamente. Vi racconto come è andata.
Ieri mattina decido di immergermi in una baia da me esplorata un paio volte la scorsa primavera. Le volte precedenti sono state abbastanza infruttuose, tuttavia decido di dare retta a un pescatore mio compaesano, il quale mi consiglia un percorso alternativo rispetto a quelli da me già battuti. Tra le altre cose mi informa sul fatto che proprio in questo periodo lo spot regala le catture più interessanti, compresa la possibilità di avvistare qualche ricciola in un fondale non impegnativo.
Arrivo sul posto mezz’ora dopo l’alba. Il mare e mosso, è presente un bel po’ di schiuma e il vento sembra rinforzare proprio nella direzione in cui si apre la baia. Ci penso su per qualche minuto e alla fine decido di rinunciare. Troppo rischioso. Devo trovarmi un altro posto. Possibilmente non troppo lontano da dove mi trovo, se non volgio perdermi le ore migliori. Percorro la strada a ritroso per cinque chilometri e mi fermo in una zona caratterizzata da un fondale basso interrotto da piccole spiagge. Zona mai esplorata dal sottoscritto, dove un altro mio conoscente dice di aver catturato dei bei muggini.
Spendo un altra mezz’ora per prepararmi ed entro in acqua. Anche qui il mare è abbastanza mosso, non c’è schiuma, è presente un bel po’ di sospensione, la corrente è discreta e la visibilità non supera gli 8/9 metri. Il mio fucile è caricato a 30 atm e asta da 7, allestimento forse non adatto per questo tipo di fondale.
Come da manuale inizio la battuta controcorrente, tenendo il sole alle spalle. Percorro pochi metri e noto un bel po’ di minutaglia in movimento frenetico. Tento un primo aspetto in un paio di metri di fondo e faccio subito centro su un piccolo saraghetto, a una distanza tale che quasi faccio fatica a vederlo. E’ la prova che l’X-Power mi consente la massima precisione a distanze importanti.
Infilo il sarago nel cavetto, ricarico il fucile e continuo a muovermi nella stessa direzione, tenendomi vicino alla costa e esplorando le aree intorno agli scogli affioranti. Pochi minuti e faccio nuovamente centro su un sarago questa volta più interessante. Peccato che nel momento di infilarlo nel cavetto, anche per colpa delle onde, ora più forti, me lo lascio sfuggire dalle mani come un deficiente.
Proseguo ancora un po’ nella stessa direzione ma la corrente inizia a diventare troppo forte e le onde continuano a sbattere la plancetta tra gli scogli.
A malincuore inverto la direzione. Di fatto la zona sembrava davvero promettente, ma pazienza.

Pagine: 1 2