Ecco in anteprima il prototipo del nuovo adattatore Mamba / X-Power, tramite il quale sarà possibile recuperare le volate del celebre kit Mamba, non più prodotto dalla Maori Sub, e trasformarle in testate X-Power.
I pezzi mostrati in foto non hanno ancora subito il processo di anodizzazione, che per quanto riguarda il solo adattatore sarà nera e non color bronzo, come nel resto della produzione STC.
Ho già prenotato un kit. Ho infatti una testata mamba inutilizzata che non vede l’ora di rinverdire i vecchi fasti…
Ho dovuto mettere momentaneamente da parte il Mirage 84, oggetto della mia ultima prova, in attesa di dotarlo nuovamente di un asta da 7 mm. (in sostituzione di quella lasciata sotto uno spacco). Ne ho pertanto approfittato per dare una ripassata al mio spark 98.
Nella foto non si nota, ma ora il serbatoio, già protetto da uno strato di nastro isolante, è completamente rivestito di una guaina in pvc termoretraibile.
A metà serbatoio si nota un leggero ispessimento, frutto dell’applicazione di tre strisce di polistirolo (due ai lati e una sotto), spesse ognuna pochi millimetri. In questo modo dovrei aver reso il fucile particolarmente leggero in acqua, anche se leggermente negativo in punta.
Purtroppo la maledizione che quest’anno mi perseguita (ennesimo disguido) mi ha impedito di provarlo in acqua la scorsa domenica. Confido di provarci questo fine settimana.
Nel frattempo sto lavorando su un fucile che chiamerò “spigolaro” (e che sarà pronto fuori stagione, purtroppo). Sto inoltre cercando l’offerta giusta per dotarmi di uno Sten 100 ultima versione.
Vi terrò informati.

Quello che vedete in foto è lo sgancia sagola che ho montato nel mio Mares Mirage 84.
Il Mirage non ha uno sgancia sagola di serie (chissà per quale motivo), pertanto quasi tutti i possessori di questo fucile si adattano a trattenere le volute dell’impiombatura tramite l’ausilio di un elastico o grazie a una piattina di acciaio modellata a “coccodrillo”. Si tratta di soluzioni che a me non piacciono, principalmente per via del fatto che la trattenuta del filo non è dinamica e, secondariamente, perché sistemare l’impiombatura con questi sistemi non è propriamente comodo.
Ho adattato pertanto alla bisogna lo sgancia sagola di uno spark, fissato nell’impugnatura del Mirage tramite una vite di acciaio autofilettante. Prima di inserire la vite ho fatto un piccolo foro nell’impugnatura con il dremmel, dopo di chè ho riempito il foro con una tenace resina bicomponente (metallo liquido), al fine di consolidarne la tenuta.
Ovviamente la vite andrà avvitata fino a un certo punto, evitando di stringere lo sgancia sagola, che deve poter ruotare senza attrito. Ho poi collocato una seconda vite che fa da battuta allo sgancia sagola ed evita la rotazione completa dello stesso. In tal modo lo sgancia sagola torna in posizione automaticamente. Se non avessi adottato questo accorgimento, lo sgancia sagola avrebbe ruotato completamente, ed un suo riposizionamento a fucile carico avrebbe richiesto l’azionamento del grilletto con relativa espulsione dell’asta. Nella vite di battuta ho infilato il segmento di un todino di alluminio, tanto per rendere la cosa esteticamente accettabile.
Per poter azionare lo sgancia sagola ho dovuto “allungare” il grilletto. In pratica ho tagliato un pezzo di grilletto di un fucile Seac, incollato sul grilletto Mirage e reso tutto omogeneo tramite uno stucco bicomponente del tipo “rifà tutto”. Ho successivamente rifinito il tutto con carta abrasiva fine.
Si è reso poi necessario scavare ulteriormente l’incavo dove sistemare il filo e, infine, modificare il segmento di contatto dello sgancia sagola con il grilletto. Purtroppo nell’effettuare quest’ultima operazione ho accentuato troppo la sagomatura, con il risultato che applicando una trazione sufficientemente forte lo sgancia sagola riesce ad azionare il grilletto. Devo pertanto stare attento a non tendere troppo l’impiombatura, cosa peraltro che non si dovrebbe fare a prescindere.

La Calibro 12 è una giovane azienda italiana che si occupa della modifica e della personalizzazione dei fucili pneumatici. I fucili assemblati da calibro 12 ripropongono tutti quegli accorgimenti che normalmente gli appassionati di armi subacquee apportano manualmente, con in più una peculiarità esclusiva: la canna interna ha un diametro di 12 mm., la classica via di mezzo tra quelli che sono attualmente gli standard predominanti, ossia 11 e 13 mm.
Di seguito l’intervista a Peppe, titolare e “creatore” del marchio Calibro 12
Pesca Facile) Da quanti anni pratichi la pesca subacquea? Hai mai fatto agonismo?
Calibro 12) Ero soltanto un adolescente quando cominciai a maneggiare attrezzature subacquee (del resto sono nato vicino al mare). Poi ho cominciato a fare sul serio. Presi il brevetto da sommozzatore ma la caccia subacquea era nel mio DNA e mi dedicai esclusivamente ad essa, affinando le mie tecniche fino ad oggi. L’agonismo non mi ha mai attratto, conosco personaggi vicino al mondo delle gare che mi hanno descritto questi eventi in modo stimolante e divertente; ma un pò per natura e un pò per formazione amo pescare da solo… o con un compagno fidato. Vivo questo sport intimamente e ho bisogno di confrontarmi con prede con la P maiuscola. Non pesco per lavoro perciò meglio un cappotto che un carniere di pescetti.
PF) Quali sono le tue catture da record, se ti va di parlarne?
C12) Ho avuto la fortuna di catturare bellissimi esemplari. Il pesce più grosso? Una ricciola di 40 kg. presa a ferragosto del 2009. Piu di recente invece ho fulminato un dentice di 7 kg ..il 31 dicembre 2010.
PF) Descriveresti il tuo modo di pescare? pratichi l’aspetto, l’agguato o il razzolo? parti da terra o usi il gommone? bassofondo o quote operative “importanti”?
C12) In inverno vado a spigole e parto da terra, ma da Aprile/Maggio fino a Ottobre ho in acqua un gommone di mt 4.80 motorizzato con un 50 cv dotato di Eco e Gps. Non mi piace la pesca “a scorrere”, preferisco pescare a segnale su posti che già conosco. Anche se non sono un profondista in estate mi capita di pescare fondo ma cerco di non superare mai i 20/25 mt. La batimetrica che preferisco è tra i 15 e i 20 mt. Pratico molto l’aspetto e quando agguato comunque finalizzo con un aspetto.
PF) Quali sono le tue prede preferite dal punto di vista sportivo? e da quello gastronomico?
C12) Dal punto di vista sportivo il dentice è la preda che mi intriga di più, ma ormai anche l’orata e il sarago non sono da meno (catturati al libero); dal lato gastronomico invece apprezzo tutte le prede fresche, forse con una leggera preferenza per la corvina …e la mormora!
PF) Troppe gare di pesca fanno male all’ambiente marino o servono a creare una concezione “sportiva” della pesca subacquea, contribuendo a combattere il bracconaggio?
C12) Non credo che le gare facciano male alla fauna .. pensa che gran favore hanno fatto i pescasub alla fauna di Lussino nel campionato mondiale.. togliendo di mezzo quei grossi gronchi! ihihihihih Scherzi a parte dovrebbero rivedere un pò le cose in merito all’agonismo; ma non mi voglio pronunciare perchè come ho già detto questa passione la vivo in un modo molto diverso da come la concepisce un agonista.
PF) Nella tua attività hai risentito della crisi economica. Ci sono speranze per una ripresa forte e sostenuta?
C12) La crisi economica non è un fenomeno recente e passeggero, le aziende si rendono conto che il problema è stagnante e si sono adeguate di conseguenza: non investono più di tanto e con fatica cercano di mantenere le posizioni. Una ripresa dipenderà dalla politica economica dell’Italia nei confronti delle piccole aziende e degli artigiani, cuore pulsante dell’economia locale. Al problema dell’eccessivo costo del lavoro le grosse aziende hanno risposto trasferendo la produzione all’estero, mentre le piccole imprese sono state decimate dagli alti oneri imposti.
PF) Secondo te quali sono i prodotti più innovativi degli ultimi anni nel settore della pesca subacquea?
C12) Dopo le pinne in carbonio, il sottovuoto per i pneumatici ..e la canna da 12 mm ovviamente! In effetti non si tratta di scoperte vere e proprie ma di perfezionamenti e ottimizzazioni delle attrezzature. La pescasub poi.. non ha bisogno di eccessiva tecnologia, perderebbe il suo fascino. Una grande scoperta invece sarebbe quella di sapere dove vanno le spigole in estate!!!! ahahah
PF) Sono contento del fatto che Calibro12 sia una realtà italiana. Si sono accorti di questa nostra azienda anche all’estero?
C12) Mi sono arrivate delle email dagli Stati Uniti. Si complimentavano per il mio progetto.
PF) La Calibro 12 nel settore della pesca sub continuerà a proporre kit per fucili subacquei o stai pensando di diversificare la produzione?
C12) Ho ricevuto un paio di proposte da personaggi disponibili ad investire per creare una linea di attrezzature con il marchio Calibro 12. Sto valutando.
PF) Cosa tieni in serbo per il futuro? puoi regalare una notizia in
anteprima per gli utenti di pescafacile.com?
C12) Per il futuro spero di avere la voglia di studiare e proporre soluzioni pratiche e accattivanti per il pescatore in apnea. Al momento sono concentrato sui fucili.
Ringrazio Peppe per avermi concesso questa intervista. Gli auguro davvero tanto successo. Se lo merita.

Quello che vedete in foto è il Mirage 84 che ho intenzione di provare durante prossima uscita a pesca.
Purtroppo, per via di una serie di impegni personali abbastanza pressanti, la messa appunto di questo fucile ha richiesto molto più tempo del previsto.
Ho sostituito tutti gli oring, cambiato l’olio, montato X-Power e X-Runner, modificato il pistone in teflon (artigianale) della canna di precarica, modellato il serbatoio (modifica provvisoria: i materiali da me scelti arriveranno il prossimo mese) e mimetizzato il tutto.
Mi manca di montare uno sganciasagola e, forse, il perno del grilletto da 1,5 mm.
Porterò il fucile a 26 atm e vediamo cosa riuscirà a combinare.
Sono sicuro che con i prodotti che vedete in foto il mio Mirage 84 diventerà un super cannone.
Avevo inizialmente pensato di montare un kit sottovuoto artigianale, da me costruito, ma alla fine ho pensato che il glorioso Mirage meritasse il meglio, così ho optato per l’acquisto del Kit X-Power per asta nuda, il pistone X-Runner alte prestazioni, e un’asta X-Shaft Free prodotta da Sigal.
Avrò di che scrivere per i prossimi giorni.
Se per la pesca subacquea utilizzassimo lo stesso sistema di numerazione degli aggiornamenti con il quale si identificano le evoluzioni di un software informatico, questo finale universale per aste nude basterebbe per rinominare il kit STC in X-Power 2.0.
Le novità introdotte sono infatti sostanziali, e come per il nuovo pistone X-Runner non si tratta di un semplice maquillage.
Il finale universale per aste nude si avvale ora di un bussolotto interno intercambiabile in materiale plastico (ertacetal). Ogni bussolotto corrisponde a un diametro d’asta diverso, quindi lo stesso finale può essere utilizzato con aste da da 6,5, 7 e 8 mm.
Per svitare il bussolotto è sufficiente una monetina o un oggetto analogo.
I vantaggi di questa soluzione sono presto detti. Anzitutto il costo. Non è necessario ora avere finali diversi per aste diverse. Ne basta uno con i bussolotti appropriati a disposizione.
Il peso del finale è ora sensibilmente inferiore (11,1 gr. contro i 15,4 del “vecchio” finale), oltre a essere più corto di qualche millimetro.
Ma il miglioramento dal quale trarremmo maggior beneficio è la notevole riduzione dell’attrito in fase di caricamento. Con il vecchio finale infatti l’asta, se non perfettamente perpendicolare rispetto all’asse del fucile, tendeva a impuntarsi (“grippare”), rendendo difficoltosa la manovra, e questo per via dell’attrito tra l’alluminio del finale e l’acciaio dell’asta. Con il bussolotto in ertacetal invece l’attrito è notevolmente ridotto, consentendo un caricamento più semplice e continuo.
Il minor attrito del materiale plastico ha consentito, tra l’altro, una ulteriore riduzione del diametro interno del finale, con indubbi vantaggi dal punto di vista della precisione in fase di tiro.
Infine, anche sul fronte silenziosità il miglioramento è tangibile. Lo sfregamento tra acciaio e materiale plastico produce un rumore decisamente più contenuto e ovattato rispetto a quello prodotto dall’accoppiata acciaio/alluminio.
Insomma, si tratta di un’evoluzione importante, i cui effetti avrò modo di valutare in una prossima prova in mare.
Quello che vedete in foto è il nuovo pistone per fucili pneumatici ad alte prestazioni prodotto da STC Italia. Si tratta di prodotto innovativo, che racchiude e riassume molte di quelle intuizioni che tanti smanettoni del fucile pneumatico hanno provato a realizzare artigianalmente.
Come potete vedere nelle foto riportate in coda all’articolo, il pistone STC è il più piccolo della serie. Più corto e leggero persino del pistone Mares, quello che fino ad ora è stato considerato il miglior pistone per fucili pneumatici, sia per canna 11 che per canna 13. Il pistone Mares pesa infatti 8,2 gr., contro i 7,2 gr. del pistone STC e gli 11,2 gr. del “vecchio” X-Runner Standard (che tuttavia nella sua ultima versione ha subito un leggero “dimagrimento”).
La massa ridotta del pistone X-Runner AP dovrebbe garantire prestazioni migliori e un minor stress da impatto nella boccola di ammortizzo. L’assenza della guarnizione a gonnella garantisce invece minori attriti, caratteristica che unita alla presenza di un lubrificante nella gola tra i due oring toroidali concorrono a incrementare la velocità di espulsione dell’asta.
Ultima caratteristica degna di nota è la presenza di un microforo nella parte anteriore del pistone, la cui funzione è quella di evitare l’effetto “ventosa” sul codolo dell’asta. Inutile dire che anche questa caratteristica concorre al miglioramento delle prestazioni.
Con il pistone X-Runner Alte Prestazioni la STC ITalia farà sicuramente contenti tutti quei pescatori che armati di trapani, mole, lime e quant’altro sottoponevano i pistoni dei propri fucili a un dimagrimento forzato, compromettendone a volte l’integrità e la tenuta.
Seguirà a breve la prova in mare…
In attesa di poterli toccare con mano, mostro una breve carrellata dei nuovi prodotti STC. Partendo da sinistra in alto verso destra, abbiamo:
- I nuovi codoli “rinforzati”
- Il nuovo pistone X-Runner per Omer Airbalete
- Nuovo finale “Universale” per asta nuda
- Nuovo pistone X-Runner per fucili sottovuoto
- Bussolotti in materiale plastico per finale “universale”
- Pistone X-Runner ridisegnato
- Nuova rondella di battuta in Titanio per aste con codolo
Tanta bella roba, come potete vedere. In particolare, sarei curioso di provare i nuovi pistoni, che hanno subito un deciso restyling, con “dimagrimento” della parte meccanica e micro foro di sfiato per evitare l’effetto “ventosa” sul codolo dell’asta. Il pistone specifico per sottovuoto non ha la guarnizione a tazza e risulta ancora più leggero di quello per canna allagata (potendo rinunciare alla sede metallica per l’oring eliminato): dovrebbe risultarne un bell’incremento di prestazioni.
Vi terrò informati.
L’esigenza è nata dalla necessità di avere un fucile tutto fare, per aspetto, razzolo e agguato, e con variatore di potenza (che io normalmente levo sui lunghi) in modo da poter utilizzare l’arma tra le rocce o in tane di ampie dimensioni.
A queste caratteristiche corrisponde normalmente un fucile misura 85, come lo spark o il cyrano. In effetti soltanto la Mares produce un pneumatico di questa misura. La Cressi passa direttamente da 70 al 100, mentre la Seac, pur disponendo di varie misure, produce fucili nella misura 75 (in realtà quasi un 80) e 90 (aggiungiamoci 4 cm. alla lunghezza nominale).
Questo Caccia HF 75 non si discosta troppo dalla misura ideale, essendo lungo 79 cm., pochi cm. in meno rispetto allo spark 85. L’ho trovato su ebay, usato, a un prezzo molto interessante, e siccome avevo voglia vedere come è fatto, ho deciso di prenderlo.
Le caratteristiche principali di quest’arma sono il serbatoio idroformato, la canna da 11,2 mm. diametro e, più in generale, una rinfrescata al disegno “standard” del fucile pneumatico.
Un prodotto relativamente nuovo… per il quale non ho resistito alla tentazione di apportare qualche modifica…
Iniziamo dalla testata. Il fucile viene corredato da un finale con sede per la rondella di battuta troppo ampia. In pratica lo stesso diametro dei fucili canna 13. Mi chiedo per quale motivo è stata fatta questa scelta. La Seac stessa produce aste per pneumatici con rondella di battuta adatta alle volate dei fucili canna 11. Ho smontato il fucile, svitato la testata, svitato il finale e l’ho sostituito con quello di un Mares Spark. La filettatura è identica, mentre la corsa è di 1 mm. più corta. In teoria questo avrebbe potuto provocare problemi alla boccola di ammortizzo. In realtà non ne ho avuto. A proposito della boccola di ammortizzo: non sono riuscito ad estrarla dalla sede, e per non rischiare di romperla ho deciso di non rimuoverla. continua…

























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