Ho pubblicato su pescasublog.it il secondo dei tre articoli dedicati ai fucili pneumatici, dove illustro le principali modifiche che vengono apportate dai cosiddetti “smanettoni”.
Nel frattempo sto cercando di raccogliere materiale per la terza e ultima puntata, quella dedicata ai fucili attualmente in commercio.
Sempre su pescasublog.it ho pubblicato un breve articolo sul nuovo scorri sagola made in STC: l’X-Shot. Spero di riuscire a recuperarne qualcuno per poter effettuare una prova.
Le mie uscite a pesca rimangono bloccate nella misera percentuale di una al mese. Nell’ultima, di un paio d’ore, sono riuscito a portare a casa una seppia, una mormora e una spigoletta sugli 800 grammi. Quest’ultima è arrivata a tiro insieme al resto del branco dopo un breve aspetto in un metro d’acqua. Forse ho avuto un po’ di fretta nello scoccare il tiro. Magari in coda al branco, che mi è spuntato di lato improvvisamente e del quale non ho avuto il tempo di valutare numero e consistenza degli esemplari, poteva trovarsi qualche esemplare di dimensioni maggiori…
Ho pubblicato sul sito www.pescasublog.it la prova del mio nuovo orologio profondimetro, l’Oceanic Aeris F10. Qui vi dico soltanto che sono pienamente soddisfatto del prodotto, il resto vi invito ad andare a leggervelo…
Domenica mattina, dopo il fastidiosissimo problema fisico che mi ha tormentato per quasi un mese e mezzo (ringrazio pubblicamente l’amico Gioacchino per i suoi preziosi consigli), sono riuscito a entrare nuovamente in acqua. Una maestralata come non si vedeva da tempo… tra l’altro abbastanza anomala: il giorno dopo il vento ha girato stranamente a grecale/tramontana, diminuendo notevolmente d’intensità. Di solito da queste parti il maestrale dura minimo tre giorni, ma quest’anno la tramontana e il grecale l’hanno fatta da padroni.
Brevemente: di pesce neanche l’ombra, tranne qualche saraghetto sui quali non ho voluto rischiare di spuntare l’asta (sempre di fianco agli scogli), e un polpo catturato tanto per non rientrare a mani vuote.
Ho provato il finale per x-power regalatomi da Max, realizzato completamente in nylon. Davvero bello e leggero, penso che lo userò ancora. Ho avuto la sensazione di un miglior contenimento del rumore, ma potrei sbagliarmi.
Alla prossima.
Cari Amici,
è tempo di cambiamenti. Ho creato pescafacile.com due anni fa come logica evoluzione della mia passione per la pesca subacquea. Il sito è cresciuto nel tempo, parallelamente alla mia evoluzione tecnica… che ad un certo punto si è arrestata. Il sito invece ha continuato a crescere, conquistando sempre più utenti e sviluppando numeri sempre più importanti.
Purtroppo, per tanti motivi, non riesco a trattare l’argomento pesca subacquea a 360 gradi. Mi sono chiesto come colmare le mie tante lacune e la logica conclusione è stata quella di chiedere l’aiuto di un amico che potesse integrare e completare le mie conoscenze ed aggiungere qualità e contenuti al sito.
L’amico in questione è Ivan, creatore dell’ottimo blog www.ivanpalumbo.it. Ivan è un buon pescatore ed un bravo tecnico, oltre che ottima persona, e scrive articoli di eccellente qualità.
Abbiamo deciso insieme di creare un nuovo sito, www.pescasublog.it , dove verranno riportati buona parte dei nostri articoli generalisti dedicati alla pesca e alle attrezzature, mentre i nostri blog pescafacile.com e ivanpalumbo.it assumeranno un carattere più personale.
L’auspicio è che questa iniziativa possa essere di vostro gradimento. Noi ce la metteremo tutta.
A presto.
Ecco in anteprima il prototipo del nuovo adattatore Mamba / X-Power, tramite il quale sarà possibile recuperare le volate del celebre kit Mamba, non più prodotto dalla Maori Sub, e trasformarle in testate X-Power.
I pezzi mostrati in foto non hanno ancora subito il processo di anodizzazione, che per quanto riguarda il solo adattatore sarà nera e non color bronzo, come nel resto della produzione STC.
Ho già prenotato un kit. Ho infatti una testata mamba inutilizzata che non vede l’ora di rinverdire i vecchi fasti…
È disponibile presso il sito Sporasub, a questo link, il nuovo catalogo 2011.
La novità principale è il nuovo computer SP1, dedicato alla pesca subacquea. Si tratta di un’evoluzione (o miglioramento) dell’Omer Mik 1, al quale è stato aggiunto il calcolo automatico del tempo di recupero (caratteristica particolarmente richiesta dai “profondisti”) e il raddoppio della memoria che tiene traccia delle immersioni (200 pisizioni). Disponibile in due colorazioni: totalmente nera o in un inedito nero/verde (personalmente preferisco la prima). Tutto questo costa 50 € in più rispetto al prezzo di acquisto del Mik1.
Molto belle le mute della serie Reef Camu, specificatamente sviluppate per i fondali tropicali. Interessante la monopezzo da 1,5 mm bifoderata, che a mio avviso potrebbe essere utilizzata come sopra muta mimetico nel periodo invernale.
Le Sea Weed invece sono costruite con il 70 di neoprene foderato/spaccato e al 30% di neoprene liscio/spaccato. Il tutto ricoperto da un’efficace mimetizzazione fotografica, inedita sul neoprene liscio. Particolarmente curate le rifiniture.
Lo schienalino Quick Release si contraddistingue per la possibilità di potersene liberare, in caso di difficoltà, agendo su un unica fibbia. Intuizione avuta da molti pescatori, me compreso, che modificano il tal modo il proprio schienalino. Per il resto si tratta di un prodotto classico, particolarmente ben fatto e con piombi personalizzati (e presumibilmente più costosi del normale).
Carina in fine la plancetta gonfiabile Patriot, dotata di doppia camera d’aria, sagola elastica e bandierina rotabile a 360°.
AGGIORNATO IL 30.03.2011
Segnalo che è stato reso obbligatorio, per chi pratica pesca sportiva da terra o subacquea, la registrazione entro il 30 Aprile 2011 al ministero delle politiche agricole, forestali e del Mare. Il pescatore è tenuto ad esibire l’attestazione in caso di controllo da parte delle autorità preposte. Nel caso in cui non si disponga di tale attestazione al momento del controllo, non si viene multati, ma si deve sospendere l’attività di pesca ed effettuare la comunicazione, oppure presentare l’attestazione della comunicazione già effettuata nel termine di 10 giorni dall’ accertamento. Di seguito il link per la registrazione
http://pescasportiva.politicheagricole.gov.it…
I passaggi da effettuare sono i seguenti:
- Cliccare su Applicazione “Pesca Sportiva” e registrarsi come utente.
- Inserire Nome, Cognome, e-mail, password
- Non compilare il campo Ente/Azienda/Associazione/Altro
- Selezionare con il mouse l’opzione “ACCONSENTO”
- Cliccare su “ISCRIVITI”
A fine registrazione cliccare su Accesso alla Pesca sportiva e ricreativa
Aggiornamento 14.03.2011: ieri il blog ha toccato 483 visite giornaliere e quasi 6000 visite mensili. Tutto questo prima o poi finirà, anche perché ho individuato le cause di questo exploit. Intanto mi godo il momento favorevole…
Aggiornamento 11.03.2011: ieri il blog ha toccato 263 visite giornaliere e 5300 visite mensili. Il trend positivo non solo è durato a lungo, ma continua a macinare record…

Breve comunicazione di servizio. Ieri Pescafacile.com ha registrato 221 visitatori unici giornalieri.
È la prima volta che accade da quando il blog è online. Tra l’altro questo picco fa parte di un trend positivo, iniziato una settimana fa, con record giornalieri quasi costanti.
Speriamo che il trend continui. Non che questo mi porti chissà quale beneficio, ma la soddisfazione è comunque tanta.
Pubblico le foto di un prototipo di Mares Cyrano della STC, con un inedito serbatoio in fibra di carbonio. Certo la sua figura la fa: esteticamente è una meraviglia.
La fibra di carbonio, rispetto all’alluminio, è decisamente più leggera. Ha infatti un peso specifico che si aggira intorno a 1,5, contro i 2,5/2,7 dell’alluminio. Tradotto, è più leggera del 40% circa. Ha inoltre una maggiore rigidità strutturale ed è insensibile a qualsiasi tipo di ossidazione (ma non ai solventi). L’altro lato della medaglia è purtroppo la tendenza a fratturarsi, mentre l’alluminio si deforma.
Avete presente quando vi cade pesantemente un fucile negli scogli? al massimo vedete una piccola ammaccatura nel serbatoio. Nel carbonio invece, pur essendo più resistente, il danneggiamento si manifesta sotto forma di crepe.
Ora, se si crea una crepa in un recipiente sottoposto ad altre pressioni cosa può succedere? Non saprei rispondere. Immagino che se la crepa è piccola si avrà uno sfiato d’aria e un aumento progressivo delle dimensioni della crepa stessa (ma quanto veloce?). Se il danno invece è maggiore quali possono essere le conseguenze?
Devo dire infine che in alcune realtà fa fibra di carbonio viene utilizzata per costruire proprio dei tubi a pressione (ho letto qualcosa in rete), ma non saprei dire quali siano le caratteristiche strutturali. Mi è parso di capire che le fibre vengono disposte diversamente rispetto alla classica trama a fibre perpendicolari (si dice così?), con singoli fogli alternati in direzioni diverse.
Notizia del 07.02.2010, vedere di seguito gli aggiornamenti.
AGGIORNAMENTO (22.02.2011):
Del nuovo fucile Salvimar se ne è già parlato qualche giorno fa (qui). Nel frattempo l’Amico Gioacchino ci ha rivelato che trattasi di una rivisitazione del del vecchio Scubapro Magnum (qui). Continuo a pensare che verrà prodotto esclusivamente nelle misure corte (ricordo il commento di un uomo Salvimar, il quale rivelava che buona parte del loro fatturato proveniva delle fiocine a mano e dagli altri prodotti venduti nei negozi delle località balneari estive). Tuttavia lo Scubapro Magnum, nella versione pro, veniva prodotto nella misura 105. Staremo a vedere.
Sempre a proposito di nuovi fucili, una piccola ditta, la LG Sub, sta ripercorrendo le orme della ormai defunta Maori Sub (a proposito, qualcuno dice che potrebbe riaprire i battenti…). La SG Sub propone fucili costruiti su impugnatura Mares, con serbatoio da 35 mm., e basati con una volata sottovuoto che sembra una via di mezzo tra il mamba e il tovarich (o della sua evoluzione, il kara-jo), con l’estetica dell’X-Power. Non mi sembra, a sensazione, niente di innovativo, anche se pare ci siano dei brevetti di mezzo. Il sito è questo.
AGGIORNAMENTO (06.01.2011):
A quanto pare la Cressi ha deciso di posticipare al 2012 il nuovo pneumatico. Pare che “non ce l’abbiano fatta” a prepararlo per il 2011. Sul nuovo fucile Mares, del quale doveva apparire qualche immagine a fine 2010 (e invece niente) continuano a saltare fuori notizie incontrollate. La più gettonata sostiene che avrà il kit x-power montato di serie.
Infine, anche la Salvimar sta pensando a un nuovo pneumatico. Niente di rivoluzionario probabilmente, prodotto nelle misure misure corte.
Ciò che dicevo nel precedente aggiornamento riguardo alla Seatec si è concretizzata da qualche mese con il kit Evo-Air, attualmente disponibile esclusivamente per fucili canna 13 e aste da 7 mm.
AGGIORNAMENTO (28.05.2010):
Mi ha risposto anche la Seatec, la quale sostiene che: “non è in programma l’uscita di un fucile pneumatico…ma di qualcosa che possa rendere più interessante e performante quello che oggi si trova sul mercato”… Che si tratti di una modifica sottovuoto? o di qualche nuovo tipo d’asta studiata specificatamente per i pneumatici? O di un serbatoio rivestito in materiale rigido galleggiante tipo i vari Gabbiano/Geko?
AGGIORNAMENTO (04.04.2010):
La Cressi mi ha risposto alla domanda che le ho posto riguardo al nuovo pneumatico. Ho chiesto se si trattasse di un nuovo prodotto o del miglioramento della linea SL. La loro risposta è stata “Probabilmente entrambe”…
Sui miglioramenti da fare nella linea SL c’è poco da sbizzarrirsi. Potrebbero bastare un grilletto più leggero e una misura intermedia tra il 70 e il 100. Sul nuovo fucile invece il riserbo è totale.
Notizia dell’ultima ora, anche Cressi sta lavorando a un nuovo pneumatico. Chissà di cosa si tratta…
Al prossimo EUDI la Mares potrebbe mostrare il nuovo pneumatico al quale sta lavorando da qualche tempo. Secondo alcune indiscrezioni si tratterà di un’evoluzione del cyrano, con nuovo serbatoio e nuova impugnatura.
Tempo fa anche la seatec lasciò trapelare l’intenzione di entrare nel mondo dei pneumatici, ma a oggi non se ne sa ancora niente.
A tutto ciò possiamo aggiungere la new entry Calibro 12, che assembla fucili su base cressi sl (con canna da 12 e grilletto alleggerito), e la nuova soluzione alla quale sta lavorando Marco Paganelli.
Insomma, dopo anni di immobilismo totale, il settore dei pneumatici sembra volersi ridestare dal torpore. Nel 2009 abbiamo avuto l’Airbalete, i nuovi Seac, l’X-Power e altre novità minori.
Cosa ci riserverà il 2010?
Sono stato ieri all’EUDI. Mancavano un po’ di ditte come Merou, Polosub, Totem, Marea, Seatec, Best Hunter, Beuchat e via dicendo.
In due ore si poteva fare tutto il giro dalla fiera, ma si sa: tra attese, contatti, informazioni e curiosità il tempo passa.
Ho avuto varie conversazioni interessanti: con i coniugi STC (che ho potuto finalmente conoscere), Alemanni, Del Bene e con un tecnico di Salvimar, del cui stand la foto pubblicata a fine articolo ne è una corposa retrospettiva (molto fotografata).
Il tecnico Salvimar mi ha detto che il pneumatico in foto è in effetti un modello vintage, da cui il nome. Si tratta del vecchio Scubapro Magnum, che ho avuto a suo tempo per le mani, leggermente rivisitato: la testata è diversa, rossa a tronco di cono con i fori allargati e rivolti in avanti, mentre la vecchia era nera con fori piccoli e la base con una sede per un grosso o-ring che,avvitando la testata,stagnava canna e volata in un colpo solo. Il resto è identico: stessa volata e stesso grilletto con sganciasagola piccolo, mentre la culatta è trattenuta con viti al posto del vecchio tappo filettato, largo come il serbatoio. Non ho appurato se siano state apportate delle migliorie interne. Ho impugnato la versione denominata 65 e confermo la mia precedente impressione, scaturita dalla visione delle foto: troppa divaricazione indice/medio e troppa distanza dalla linea dell’asta della sella pollice/indice. Non capisco il senso di rifare questo pneumatico, ne per quale motivo lo si dovrebbe preferire alla concorrenza, a meno di innovazioni interne top secret e di un rivoluzionario cambio di struttura.
L’ultima foto è una telecamera piccolissima, la Midland Action Camera. Ha un angolo di ripresa di 140° (forse in aria?), autofocus senza zoom, scafando impermeabile fino a 30mt. Viene commercializzata da Top Sub. E’ venduta insieme ad un accessorio per il manubrio di bici e moto che diventa facilmente una staffa per fucile subacqueo (come in foto). Abbastanza pratica, anche se poi potrebbe essere necessario ruotare il video con il PC in fase di post produzione… a meno di non tenere il fucile ruotato di 90°, come faccio io. La qualita della HD è buona: in un video in cui c’è uno che spara con la pistola si può notare la grande stabilità di immagine,nonostante gli scossoni. Il della HD è 199 € compresa di tutto, credo anche di una chiavetta per scaricare io video su pc.













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