L’amico Paolo mi ha fatto notare la relativa valenza sportiva della cattura mostrata in questo video. Modesto. In effetti il sarago è di dimensioni abbastanza contenute, tuttavia si consideri che il tiro è stato scoccato a tre metri e mezzo dalla punta dell’asta (a me sembrano qualcosa in più), utilizzando un fucile relativamente corto (Asso 75 X-Power, asta nuda, 20 ATM), su un bersaglio piccolo. Basterebbe un rinculo leggermente più accentuato per mancare totalmente il bersaglio. Invece il fucile non si impenna quasi per niente e la corsa dell’asta è così veloce da sembrare invisibile. Merito del sottovuoto X-Power e di tutte quelle migliorie che un maestro del pneumatico come Paolo sa apportare.
Per la realizzazione del video è stata utilizzata una videocamere Go Pro 960.
Pubblico volentieri la richiesta di petizione dell’amico Paolo.
Paolo è uno che fa le cose per bene, quindi potete fidarvi tranquillamente.
Cercando ottiche sostitutive per la gopro che chiudessero l’angolo di ripresa mi sono imbattuto in vari forum americani di altri sport dove lamentavano il “problema” dell’angolo troppo spinto.
In uno in particolare si parlava della differenza tra la ripresa r5 e le altre impostazioni con il cambio di angolo da 127° a 170°.
Quindi si è parlato della possibilità di poter far rilasciare da parte della gopro un firmware per dare la possibilità per chi lo volesse di poter registrare con angolo di 127 gradi anche nelle altre impostazioni. In particolare la 720p per la 1080 e la 960.
In casa gopro sono convinti che le impostazioni originali siano le più usate, quindi secondo loro non ha senso fare un nuovo firmware per poche persone.
Perciò è nata questa petizione per poter prendere più firme possibili e convincerli che in realtà non siamo così pochi…oltre ai possibili acquirenti che potrebbero avere da parte di altri sport che avevano sottovalutato.
La possibilità ci sta ma ci vogliono quante più firme possibili!!
Non costa nulla : )
Grazie!!!
Questa settimana sarei voluto andare a pescare, ma ho l’impressione che sarò costretto a rinviare la cosa…
Pubblico volentieri un video inviatomi dall’amico Marco Paganelli riguardante la cattura di un bel sarago effettuata dal celebre pescatore subacqueo Roberto Tiveron. L’arma utilizzata è un Omer Airbalete 100 dotato di sistema sottovuoto X-Power e Asta Nuda da 6,5. In pratica l’allestimento da me utilizzato nell’ultima prova con l’Airbalete, con la differenza che la precarica utilizzata è di sole 22 ATM, contro le 25 ATM da me utilizzate.
Notate la velocità di uscita dell’asta (e il relativo tendersi dell’impiombatura) e potete rendervi conto con i vostri occhi che quanto ho affermato nel mio ultimo articolo, a proposito della potenza esplosiva di questo abbinamento, non è assolutamente campato per aria…
Per quale motivo è necessario modificare lo sgancia sagola dell’Omer Airbalete? per il semplice fatto che la Omer stessa ha consigliato tale modifica. E se lo dice la Omer c’è da fidarsi.
Il problema è questo: lo sgancia sagola dell’Airbalete, benché venga definito “svincolato” dal grilletto, in realtà non lo è. Quando si preme il grilletto lo sgancia sagola viene “spostato” dal grilletto in posizione “aperta”.
Per far tornare lo sgancia sagola in posizione “chiusa” è presente una molla. Proprio questa molla, evidentemente non troppo tenera, pare “tiri” le volute dell’impiombatura, con la conseguenza di deviare il tiro.
Nel video ho esemplificato le operazioni necessarie per estrarre la molla ed evitare gli inconvenienti di cui sopra. Si tratta di un’operazione piuttosto semplice, con l’unico inconveniente che in fase di armamento del fucile lo sganciasagola andrà riposizionato manualmente in posizione chiusa. Personalmente preferisco perdere mezzo secondo piuttosto che vedere l’asta cambiare traiettoria. Voi che ne dite?
Ultimamente ha preso piede la moda di portare con noi una cam attaccata con una staffa al nostro fucile subacqueo. L’ intento è quello di filmare le nostre “catture” . Più che altro (la maggior parte di noi) per dimostrare che siamo capaci di pescare . In effetti questo può appagare il nostro ego e a qualche neofita , che visiona i filmati, far venire la voglia di andarsi a comprare subito l’ attrezzatura per “aggiornarsi”. Ma non si considerano due cose molto importanti. Una è che la bravura del pescatore subacqueo non si stabilisce dalle “catture” effettuate ma da “come” vengono effettuate, per cui l’ ideale sarebbe farsi riprendere, se proprio vogliamo dimostrare qualcosa a qualcuno… La seconda sarebbe che non tutti sanno che la staffa deve essere fatta in modo che la nostra cam sia più vicina possibile al nostro arbalete o oleopneomatico altrimenti rischiamo di fare delle padelle clamorose! Infatti il peso delle cam se troppo spostato sulla destra o sulla sinistra , al momento in cui premiamo il grilletto può alterare la nostra linea di mira . . Ricordiamoci quindi, una volta settato il nostro fucile sub con la nostra cam, di provare sempre il bilanciamento in acqua .
Ci sono invece dei pescatori sub che hanno trovato più comodo mettersi una maschera con la cam integrata, così ci siamo resi conto (noi spettatori) che il mal di mare ci può venire anche da fermi… Le riprese spesso sono mooolto movimentate e da questo ci si accorge che stiamo avendo a che fare con persone che in acqua si rilassano pochissimo… (qui bisognerebbe aprire un’altro discorso che tratta la tecnica dell’ aspetto e dell’agguato). Per quanto mi riguarda, questo tipo di maschera sarebbe meglio usarla solo ed esclusivamente nel basso fondo (date le dimensioni) , inoltre, sempre dal mio punto di vista, prima di usarla per pescare bisognerebbe provarla e capire se quella specie di puntatori davanti agli occhi possano darti fastidio oppure no…
Rimane un’ ultima considerazione da fare: per me si pesca meglio senza la cam (anche se io qualche volta la uso), infatti qualche volta mi è capitato di aver perso delle prede perchè intento a “riprenderle meglio”, oppure perchè sbadatamente la cam ha urtato contro qualche scoglio, spaventando così il fortunato pinnuto.
Lo dico sopratutto a chi stà iniziando con questo meraviglioso sport : imparate prima ad andare in acqua, poi a pescare e infine, se proprio ne sentite la necessità, a riprendere le vostre “catture…
Articolo a cura di Sommozziello
L’ultima volta che sono entrato in acqua è stato lunedì scorso. Se Dio vuole, la prossima volta sarà a fine settembre. Questi giorni sono straimpegnato con il mio lavoro, e nei pochi minuti liberi a disposizione preferisco non far mancare la mia presenza in famiglia.
Certo la voglia non è poca. Nelle ultime tre uscite in pesca mi sono tolto qualche piccola, microscopica, soddisfazione. E così soffro non poco all’idea di dover interrompere per più di due settimane il mio umile trend positivo.
Ho voglia di volare sott’acqua. Non sono matto, fin da bambino ho sempre associato il nuoto subacqueo al volo, e nei miei sogni notturni mi capita spesso di vedermi volare sotto la superficie, come se al posto dell’acqua ci fosse aria, riuscendo a respirare tranquillamente.
Fortunatamente qualche volta durante la pausa pranzo riesco a fare delle passeggiate tra gli scogli, con l’attrezzatura da spinning al seguito. Una mezz’oretta di lanci solitamente improduttivi. Negli anni passati a settembre si vedevano spesso le lampughe in caccia. Quest’anno ancora niente.
Ma ciò che mi importa veramente è stare a contatto col mare.
L’ultima volta, in mezzo alla schiuma che vedete nel filmato, devo aver beccato qualcosa di interessante. Forse una riccioletta o forse una spigola. Diciamo che tirava come una riccioletta, ma in mezzo alla schiuma aveva il colore di una spigola. Un po’ di multifibra (power-pro da 15 libre) sbobinato dal mulinello e poi track! Ancoretta dell’artificiale (un T-Slalom della Yamashita) spezzata. Colpa della ruggine e colpa mia che trascuro la manutenzione degli artificiali. Per fortuna non trascuro allo stesso modo l’attrezzatura da pesca subacquea…
Nei prossimi giorni probabilmente dovrò rinunciare anche a queste brevi sortite tra gli scogli.
Non vedo l’ora che finisca settembre…




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