Ho pubblicato sul sito www.pescasublog.it la prova del mio nuovo orologio profondimetro, l’Oceanic Aeris F10. Qui vi dico soltanto che sono pienamente soddisfatto del prodotto, il resto vi invito ad andare a leggervelo…
Domenica mattina, dopo il fastidiosissimo problema fisico che mi ha tormentato per quasi un mese e mezzo (ringrazio pubblicamente l’amico Gioacchino per i suoi preziosi consigli), sono riuscito a entrare nuovamente in acqua. Una maestralata come non si vedeva da tempo… tra l’altro abbastanza anomala: il giorno dopo il vento ha girato stranamente a grecale/tramontana, diminuendo notevolmente d’intensità. Di solito da queste parti il maestrale dura minimo tre giorni, ma quest’anno la tramontana e il grecale l’hanno fatta da padroni.
Brevemente: di pesce neanche l’ombra, tranne qualche saraghetto sui quali non ho voluto rischiare di spuntare l’asta (sempre di fianco agli scogli), e un polpo catturato tanto per non rientrare a mani vuote.
Ho provato il finale per x-power regalatomi da Max, realizzato completamente in nylon. Davvero bello e leggero, penso che lo userò ancora. Ho avuto la sensazione di un miglior contenimento del rumore, ma potrei sbagliarmi.
Alla prossima.
L’amico Paolo mi ha fatto notare la relativa valenza sportiva della cattura mostrata in questo video. Modesto. In effetti il sarago è di dimensioni abbastanza contenute, tuttavia si consideri che il tiro è stato scoccato a tre metri e mezzo dalla punta dell’asta (a me sembrano qualcosa in più), utilizzando un fucile relativamente corto (Asso 75 X-Power, asta nuda, 20 ATM), su un bersaglio piccolo. Basterebbe un rinculo leggermente più accentuato per mancare totalmente il bersaglio. Invece il fucile non si impenna quasi per niente e la corsa dell’asta è così veloce da sembrare invisibile. Merito del sottovuoto X-Power e di tutte quelle migliorie che un maestro del pneumatico come Paolo sa apportare.
Per la realizzazione del video è stata utilizzata una videocamere Go Pro 960.
Ecco in anteprima il prototipo del nuovo adattatore Mamba / X-Power, tramite il quale sarà possibile recuperare le volate del celebre kit Mamba, non più prodotto dalla Maori Sub, e trasformarle in testate X-Power.
I pezzi mostrati in foto non hanno ancora subito il processo di anodizzazione, che per quanto riguarda il solo adattatore sarà nera e non color bronzo, come nel resto della produzione STC.
Ho già prenotato un kit. Ho infatti una testata mamba inutilizzata che non vede l’ora di rinverdire i vecchi fasti…
Sono sicuro che con i prodotti che vedete in foto il mio Mirage 84 diventerà un super cannone.
Avevo inizialmente pensato di montare un kit sottovuoto artigianale, da me costruito, ma alla fine ho pensato che il glorioso Mirage meritasse il meglio, così ho optato per l’acquisto del Kit X-Power per asta nuda, il pistone X-Runner alte prestazioni, e un’asta X-Shaft Free prodotta da Sigal.
Avrò di che scrivere per i prossimi giorni.

Finalmente sono riuscito a provare in acqua il nuovo finale universale per asta nuda X-Power in abbinamento al nuovo pistone X-Runner Alte Prestazioni.
Tanto per cambiare, le condizioni meteo per fare il test non erano delle migliori – pioveva a dirotto – e di pesce non se n’è visto. I due componenti sono stati montati sul mio fidato Spark 98, che di originale ormai ha soltanto il nome.
Di seguito le impressioni che ho potuto ricavare:
1] Il pistone ora scivola meglio all’interno della canna in fase di caricamento. Con il fucile pompato a 26 atm è stato un gioco da ragazzi completare la manovra di caricamento (mi sono avvalso di un carichino con prolunga).
2] Durante il caricamento l’asta si impunta molto meno nel finale, e questo per merito del barilotto in materiale plastico.
3] Bisogna però fare una precisazione. Con il “vecchio” finale completamente in alluminio per aste da 7 mm. avevo dei problemi di impuntamento dell’asta se anche questa era a sua volta da 7 mm. Con l’asta da 6,5, visto il “gioco” favorevole, gli impuntamenti da attrito erano minori.
4] Nel nuovo sistema, consci dell’attrito ridotto nella volata, si potrebbe essere indotti a caricare l’asta da 6,5 senza prestare particolare attenzione alle flessioni della medesima. Bisogna invece continuare a tenere l’asta bella ferma, in quanto anche se non “grippa” (non si blocca), flessioni troppo accentuate tendono a ostacolare la manovra di caricamento. Infatti, seppur minimo, l’attrito conseguente al “raschiamento” dell’asta nella parete interna del barilotto è comunque avvertibile. Ciò probabilmente è dovuto ad una certa rugosità superficiale dell’asta Sigal.
5] Le prestazioni sono ovviamente ottime. La riduzione della massa del pistone gioca un ruolo fondamentale da questo punto di vista. A orecchio, mi è sembrato di percepire una leggera riduzione del rumore da sparo, ma non ne sono certo.
Per il resto, ho voluto provare nuovamente l’asta da 6,5 nel mio spark 98, in quanto la logica mi porta a pensare che su un canna 11 sia la soluzione migliore. Probabilmente lo è, ma per qualche ragione io riesco ad essere preciso sulla lunga distanza soltanto con l’asta da 7. Me ne dovrò fare una ragione.
Se per la pesca subacquea utilizzassimo lo stesso sistema di numerazione degli aggiornamenti con il quale si identificano le evoluzioni di un software informatico, questo finale universale per aste nude basterebbe per rinominare il kit STC in X-Power 2.0.
Le novità introdotte sono infatti sostanziali, e come per il nuovo pistone X-Runner non si tratta di un semplice maquillage.
Il finale universale per aste nude si avvale ora di un bussolotto interno intercambiabile in materiale plastico (ertacetal). Ogni bussolotto corrisponde a un diametro d’asta diverso, quindi lo stesso finale può essere utilizzato con aste da da 6,5, 7 e 8 mm.
Per svitare il bussolotto è sufficiente una monetina o un oggetto analogo.
I vantaggi di questa soluzione sono presto detti. Anzitutto il costo. Non è necessario ora avere finali diversi per aste diverse. Ne basta uno con i bussolotti appropriati a disposizione.
Il peso del finale è ora sensibilmente inferiore (11,1 gr. contro i 15,4 del “vecchio” finale), oltre a essere più corto di qualche millimetro.
Ma il miglioramento dal quale trarremmo maggior beneficio è la notevole riduzione dell’attrito in fase di caricamento. Con il vecchio finale infatti l’asta, se non perfettamente perpendicolare rispetto all’asse del fucile, tendeva a impuntarsi (“grippare”), rendendo difficoltosa la manovra, e questo per via dell’attrito tra l’alluminio del finale e l’acciaio dell’asta. Con il bussolotto in ertacetal invece l’attrito è notevolmente ridotto, consentendo un caricamento più semplice e continuo.
Il minor attrito del materiale plastico ha consentito, tra l’altro, una ulteriore riduzione del diametro interno del finale, con indubbi vantaggi dal punto di vista della precisione in fase di tiro.
Infine, anche sul fronte silenziosità il miglioramento è tangibile. Lo sfregamento tra acciaio e materiale plastico produce un rumore decisamente più contenuto e ovattato rispetto a quello prodotto dall’accoppiata acciaio/alluminio.
Insomma, si tratta di un’evoluzione importante, i cui effetti avrò modo di valutare in una prossima prova in mare.
In attesa di poterli toccare con mano, mostro una breve carrellata dei nuovi prodotti STC. Partendo da sinistra in alto verso destra, abbiamo:
- I nuovi codoli “rinforzati”
- Il nuovo pistone X-Runner per Omer Airbalete
- Nuovo finale “Universale” per asta nuda
- Nuovo pistone X-Runner per fucili sottovuoto
- Bussolotti in materiale plastico per finale “universale”
- Pistone X-Runner ridisegnato
- Nuova rondella di battuta in Titanio per aste con codolo
Tanta bella roba, come potete vedere. In particolare, sarei curioso di provare i nuovi pistoni, che hanno subito un deciso restyling, con “dimagrimento” della parte meccanica e micro foro di sfiato per evitare l’effetto “ventosa” sul codolo dell’asta. Il pistone specifico per sottovuoto non ha la guarnizione a tazza e risulta ancora più leggero di quello per canna allagata (potendo rinunciare alla sede metallica per l’oring eliminato): dovrebbe risultarne un bell’incremento di prestazioni.
Vi terrò informati.
Pubblico volentieri il racconto inviatomi da Marco, giovane utente di Pescafacile, che ha per protagonista l’enorme spigola che vedete in foto.
Buona Lettura.
ll 15 settembre, dopo il lavoro, decidedo di farmi una pescatina di un paio d’ore. Con il borsone in spalla parto per il mare. Alle 16 ero gia’ in acqua nel mio posto preferito, la scogliera di Albisola (SV), dove circa dieci giorni fa’ ho realizzato un’altra bella cattura: una leccia di 2 kg abbondanti.
Quel posto mi piace particolarmente perché senza dover pinneggiare troppo si raggiunge una zona di scoglietti e posidonie con fondale compreso tra gli 8 e i 9 metri.
Ma veniamo a noi. Quel giorno il mare era in scaduta, con zone di torbido e di acqua limpida che si alternavano.
Dopo dieci minuti dall’entrata in acqua ho insagolato un oratella da 400 gr., ma passato qualche altro minuto il pesce bianco sparisce completamente! Mi trovavo letteralmente in un deserto, una calma apparente che mi ha portato a pensare che stesse girando qulcosa di grosso!
Pinneggiando in cerca di qualche preda scruto da lontano una grossa testa che dal fondo veniva verso di me. Inizialmente, vista la mole, l’ho scambiata per una cernia… subito dopo ho realizzato che si trattava di una grossa spigola. La regina del mare! In quei brevi attimi ho puntato il mio Cyrano alla testa del pesce, ho sparato e ho fatto centro. La fiocina, di quelle francesi a tre punte con alette, ha passato la grossa testa del pesce, nonostante la distanza di tiro fosse di circa due metri e mezzo!
Il pesce ha subito cominciato a trainarmi verso il fondale di circa dieci metri, ma appena si è fermato l’ho abbrancato e portato in superficie, per poi finirlo con il coltello!
Ragazzi, la soddisfazione più grande per me è stata portare a riva una spigola di quella mole! Un grande guerriero dei mari che una volta pesato ha fatto fermare l’ago della bilancia sugli 8 kg. di peso, per una lunghezza di 89 cm! E tutto questo grazie al mio settantino Cyrano modificato con volata STC, pistone X-Runner e precarica di 29 atm. Questo fucile mi sta dando tante soddisfazioni!
Grazie a tutti,
Marco.
Il video riportato in questo post, disponibile anche in modalità HD, illustra i passaggi salienti per il montaggio del kit X-Power nell’Omer Airbalete.
Attenzione, nella versione del filmato pubblicata fino a ieri, le istruzioni per il montaggio della boccola erano errate. Preciso che la boccola va inserita all’interno della volata con la parte bianca in battuto con il pistone e la parte rossa in direzione “del mare”.
Fatene buon uso.
Pubblico volentieri un video inviatomi dall’amico Marco Paganelli riguardante la cattura di un bel sarago effettuata dal celebre pescatore subacqueo Roberto Tiveron. L’arma utilizzata è un Omer Airbalete 100 dotato di sistema sottovuoto X-Power e Asta Nuda da 6,5. In pratica l’allestimento da me utilizzato nell’ultima prova con l’Airbalete, con la differenza che la precarica utilizzata è di sole 22 ATM, contro le 25 ATM da me utilizzate.
Notate la velocità di uscita dell’asta (e il relativo tendersi dell’impiombatura) e potete rendervi conto con i vostri occhi che quanto ho affermato nel mio ultimo articolo, a proposito della potenza esplosiva di questo abbinamento, non è assolutamente campato per aria…

















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